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10 consigli

10 consigli per organizzare un viaggio in Islanda

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Quando si inizia ad organizzare un viaggio in Islanda può sembrare una vera e propria impresa, in fondo sappiamo poco e niente di questa sperduta isola del nord…

Giusto! Cosa sappiamo? Fa freddo… hanno subìto una forte crisi economica… l’eruzione di un vulcano dal nome impronunciabile ha paralizzato i cieli di mezza Europa qualche anno fa… agli Europei 2016 hanno egregiamente battuto l’Inghilterra… E poi?

organizzare un viaggio in Islanda

Non è che non sappiamo molto, è che semplicemente non c’è molto da sapere!

Questo però non vuol dire che sia un posto noioso o dove non succeda nulla, anzi, è senza ombra di dubbio il luogo più emozionante fra quelli visitati. A pieno titolo fra i 3 più bei viaggi che abbiamo mai fatto. La terra più estrema in cui ci siamo mai trovati!

Prima di partire però dovete sapere alcune cose…

Ecco la nostra lista delle 10 cose che non tutti sanno sull’Islanda

1. Natura

organizzare un viaggio in Islanda

La prima cosa da tenere presente nell’organizzare un viaggio in Islanda è che la vera e unica attrazione di questo paese è la Natura, con la N maiuscola. Non c’è niente che sia stato creato dall’uomo ad essere minimamente interessante. Dimenticatevi i musei, le chiese (forse le più antiestetiche che abbiamo mai visto) o qualsiasi altra forma d’arte.

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Il vero spettacolo sarà sotto i vostri occhi durante ogni chilometro che percorrerete. E questo è un discreto vantaggio se si pensa che quasi tutte le attrazioni naturali che vedrete sono assolutamente gratuite!

2. Come muoversi

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L’Islanda va girata tutta. Almeno per il vostro primo viaggio vi consigliamo di noleggiare un’auto e percorrere tutto il “ring”, la strada principale, la numero 1, che gira intorno all’isola.

Questa è interamente asfaltata e non c’è bisogno di avere un 4×4, ma vi permetterà di vedere l’essenziale per rendere il viaggio già così indimenticabile. 

3 – Budget

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Vi hanno mai detto che l’Islanda è cara? Non sperate che vi diciamo che non è vero: è molto più cara di quello che potete immaginare!

Ci sono però alcuni accorgimenti che potreste prendere per risparmiare qualcosa, soprattutto sul cibo. Trattandosi di un viaggio on the road ad esempio potrete portare sempre con voi un po’ di spesa (Bonus e Kronan sono i supermercati più diffusi) per mangiare senza andare ogni volta al ristorante.

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Lungo le strade ci sono aeree di sosta, spesso in luoghi panoramici, con tavoli e panche su cui “apparecchiarsi”. Le guesthouse poi mettono spesso a disposizione la cucina come se si stesse a casa propria. Mentre le fattorie sono la scelta più sana ed economica dove mangiare se si vuole conoscere un po’ di vita locale. 

4. Off road

organizzare un viaggio in IslandaSe pensate di fare un viaggio in Islanda d’estate, come il 99% dei turisti, mettete in conto di visitare anche l’interno (totalmente inaccessibile d’inverno). In questo caso però vi dovete dimenticare l’asfalto. Quasi tutte le strade che dal ring partono verso il cuore dell’Islanda infatti sono sterrate, in molto casi attraversano torrenti, fiumi veri e propri e campi di lava e quindi sono percorribili solo con un 4×4.

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Considerate che noi avevamo una jeep medio-piccola (Renegade) e alcune strade le abbiamo dovute evitare perché adatte solo a grandi jeep attrezzate per il camel trophy o a vero e propri Big Foot. Se però non volete avventurarvi da soli, è anche possibile fare dei tour privati o organizzati in gruppo. Noi siamo stati ad Askja, un luogo magico di cui vi racconteremo nei prossimi post ed è forse il ricordo più indelebile di tutto il viaggio. 

5. Alcool

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La birra in Islanda costa una follia! Ce ne siamo accorti appena arrivati a Reykiavik durante la Notte della Cultura (n.d.r. una festa che si tiene a fine estate ogni anno), dove il costo di una lattina comprata per strada sfiorava i 10 euro. Purtroppo nel resto del viaggio non è andata meglio, almeno per la birra “vera”. Si, perché nei supermercati vendono solo la birra “light”. In questo caso molto economica (€1-2), ma davvero imbevibile.

Alla fine abbiamo capito la ragione di tutto ciò: la birra in Islanda è stata illegale fino al 1989 e dopo questa data il Governo, pur ammettendola, ha mantenuto una politica di disincentivazione tassando l’alcool profumatamente. E questo è un vero problema se si pensa che la birra islandese, quella artigianale, è davvero ottima!

6. Clima

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In Islanda fa freddo. Si, lo sappiamo che non è una novità, in fondo si chiama “ICE-land”, ma anche in estate la temperatura media di giorno è di circa 12°, che scende tranquillamente a 8-10 in assenza di sole e che raggiunge al massimo i 23 in casi eccezionali (noi abbiamo sfiorato appena i 21° una volta sola).

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Quindi l’unica soluzione è vestirsi a strati (a cipolla!) e affrontare la giornata con la consapevolezza che il tempo è molto variabile. Noi siamo stati fortunati e su 11 giorni abbiamo trovato un unico giorno di pioggia battente, mentre per il resto c’era sempre il sole che si alternava alle nuvole. Portate sempre con voi un caldo pile, giacca a vento e piumino leggero, cappello di lana e scarpe da trekking, esattamente come se andaste a fare una passeggiata in alta montagna.

7. Gli islandesi

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Dobbiamo  sfatare un mito: prima di partire avevamo letto continuamente di quanto fossero gentili, simpatici e calorosi gli islandesi (nella terra dei ghiacci??? Mah).

Questo ovviamente ci lasciava un po’ perplessi, in fondo si tratta pur sempre di un paese nordico (e pure tanto!) e in più costituito da un’isola davvero poco ospitale. Con questo non voglio dire che siano dei bifolchi scontrosi (magari alcuni sì), ma diciamo che si limitano ad essere gentili quanto basta con una complessiva sensazione di leggero fastidio verso i turisti “invasori”. 

8. Il territorio

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L’Islanda è suddivisa in diverse regioni, che noi per praticità abbiamo ridotto a 5: l’Ovest che va da Reykiavik ai fiordi dell’ovest, il Nord la cui capitale è Akureyri, l’Est con Egilsstadir e i fiordi dell’est, il Sud che va da Hofn a Sellfoss e comprende anche il Circolo d’oro e infine l’interno (gli highlands), estremo e misterioso. Noi, salvo aver saltato i fiordi dell’ovest, le abbiamo visitate praticamente tutte, facendo un’unica tappa all’interno fino al cratere di Askja, ed è stato il giro perfetto. 

9. Criticità

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La forza della natura in Islanda la sentite anche nelle pietre. Si tratta di una terra che non sta mai ferma ed è in continua trasformazione. I vulcani fanno paura, ma anche vedere le aree geotermali con il fumo che esce da ogni crepa del terreno non lascia tranquilli fino in fondo.

Al contrario però è un luogo estremamente pacifico per tutto il resto. Non abbiamo avuto problemi di alcun tipo e ci siamo sempre sentiti al sicuro sia nella capitale che nelle sperdute campagne. Abbiamo sempre trovato persone disponibili a darci qualsiasi informazione (parlano tutti perfettamente l’inglese) e la quantità di turisti non è mai eccessiva. 

10. Quanto stare?

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Se volete seguire i nostri consigli il numero minimo di notti da preventivare per non rimanere col rimpianto di esservi persi qualcosa è 10, da ridurre a 9 se vorrete rinunciare all’interno, ma ve lo sconsigliamo vivamente.

Appena pronto il nostro racconto di viaggio capirete perché!

A questo punto, per organizzare un viaggio in Islanda non vi serve altro che attendere qualche giorno per l’uscita del nostro racconto di viaggio…

Stay tuned!

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