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Viaggio sul Gargano

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l nostro viaggio sul Gargano ci ha regalato una piacevolissima sorpresa. E’ un luogo genuino, vero, dove praticamente tutto, dai paesaggi rurali alle coste, dalle distese di ulivi, fino alla sincera ospitalità degli abitanti, ci ha letteralmente conquistati permettendoci di trascorrere 4 giorni fantastici durante un lungo ponte primaverile.

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Complice il tempo caldo e praticamente estivo che da queste parti non manca, nonché la relativa tranquillità, esplorare questo grande promontorio che si affaccia sulle calme acque dell’Adriatico ci ha fatto capire che il Gargano può essere considerato una destinazione a sé, distinta sia dalla Valle d’Itria, la Puglia delle masserie e dei trulli, che dall’assolato Salento con le sue spiagge da sogno e l’opulento barocco italiano.

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Nel nostro immaginario il Gargano era una meta di pellegrinaggio, terra di turismo religioso dove i fedeli si recano per visitare il Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Ciò in parte è vero, anche perchè la storia spirituale del Gargano racchiude molto di più, a partire dal sepolcro scavato nella roccia del Santuario di San Michele Arcangelo, a Monte Sant’Angelo, che sin dal VI secolo attirava i guerriglieri di mezza Europa per omaggiare il loro protettore.

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Quello che invece non pensavamo di trovare è una natura così avvolgente, e non a caso visto che gran parte del territorio del promontorio è occupato del Parco Nazionale del Gargano, un’immensa area protetta che comprende la Foresta Umbra (detta così perché ombreggiata… da “ombra”), una splendida costa che culmina con le incredibili Grotte Marine, i tre laghi – Lesina, Varano e Salso -, i borghi marinari di Rodi, Peschici e Vieste e le cittadine di Monte Sant’Angelo Manfredonia.

Dove abbiamo alloggiato durante il nostro viaggio sul Gargano

Vieste è la regina incontrastata del promontorio, non solo per bellezza ma anche per la sua posizione strategica come base per esplorare il promontorio ed anche le Isole Tremiti. Ecco perché avevamo deciso di trovare alloggio nei dintorni.

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L’offerta ricettiva del Gargano è dominata dai villaggi turistici che d’estate lavorano con la formula “all inclusive”, grandi campeggi di cui molti affacciati sul mare e B&B nei centri storici. Le strutture di lusso scarseggiano, ma in un posto come questo, il cui spirito è all’insegna della genuinità che troviamo sia nelle persone che nei prodotti della terra come i vini e l’olio extravergine, se ne può fare tranquillamente a meno.

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Ed è per questo che come base per il nostro soggiorno abbiamo scelto la Tenuta Padre Pio, un resort composto da una ventina di villette indipendenti immerse nella campagna a 5 minuti da Vieste ed altrettanti dalle spiagge, dove la mattina si fa colazione osservando i contadini lavorare la terra o potare gli ulivi, mentre a pranzo e cena il ristorante “Donna Maria” offre una cucina tipica davvero memorabile.

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 Alla scoperta del Gargano

Sulla strada costiera, percorrendola da nord verso est, si aprono scorci mozzafiato e si incontrano i borghi più importanti: Rodi Garganico, Peschici e Vieste e poco oltre il paesino di Mattinata. Tra una sosta e l’altra non più di venti minuti in macchina.

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I centri storici sono tutti tipicamente marinari, con vicoli pittoreschi, stretti passaggi, scalinate e piccole piazzette con locali dove prendere l’aperitivo, trattorie di pesce e negozi di artigianato. Ma ciò che colpisce è il panorama che si gode: ogni borgo sovrasta il mare come se volesse saltarci dentro, sospesi sulle rocce e circondati dalle onde che si infrangono ai loro piedi.

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Le spiagge del Gargano sono numerose e molto belle, ampie e coreografiche nella loro conformazione di solito all’interno delle baie dove, nonostante la sabbia scura, le acque sono pulite e trasparenti. Alcune, comprese quelle di Vieste, sono insignite della Bandiera Blu.

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La maggior parte delle spiagge sabbiose si trovano a nord, da Rodi Garganico fino a poco dopo Vieste nelle baie che ospitano i grandi villaggi, mentre poco più a sud fino a Mattinata il paesaggio diventa più frastagliato e le spiagge sono più piccole e di ciottoli, alcune facilmente raggiungibili altre mete di veri e propri trekking panoramici.

Vieste

A molti piace la tranquillità di Rodi o il mix di semplicità e accoglienza del piccolo borgo di Peschici, ma la gemma del Gargano, come già detto, è indubbiamente Vieste.

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Abbiamo avuto la fortuna di visitarla grazie alla competenza e cortesia di Francesca di Arruska – Esperienze Garganiche che ci ha fatto visitare il paese ma anche le realtà locali e artigianali come la bottega Lithos e le opere pittoriche di Teo Palatella.

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Il suo centro storico medievale, dominato dalla grande Cattedrale di Santa Maria Assunta e dal Castello Svevo, è un labirinto di stradine rivestite di pietra piene di atmosfera che la sera si animano di gente del posto e turisti nei numerosi ristorantini e baretti. Fate una sosto all’ora dell’aperitivo al bar Alta Marea sul porto, il cielo si tinge di rosso e si può ammirare un fantastico tramonto

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Vieste può essere ammirata in tutto il suo splendore dal lato sud del centro storico dove, sulla passeggiata lungo i bastioni, la fila di antiche case costruite sulle rocce si estende fino alla punta di San Francesco dove sorge l’omonima chiesa. Le facciate delle case pitturate di bianco, sembrano risaltare ancor di più il blu del mare come se volessero mostrare tutta la bellezza di questo borgo che da secoli sfida le onde dell’Adriatico.

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Proprio di fronte alla punta di San Francesco, sul piccolo isolotto di Santa Eufemia, s’innalza l’ottocentesco faro di Vieste che completa, insieme alla zona nuova della cittadina e quelle di Marina piccola e del porto, la piccola cittadina.

Dalla parte opposta del centro, invece, si trova il simbolo di Vieste: il Pizzomunno, lo spettacolare monolito di pietra bianca alto quasi 30 metri che sorge all’inizio del lungomare Enrico Mattei. La leggenda narra di questo grande amore, tra il ragazzo più bello del villaggio, Pizzomunno, e la meravigliosa Cristalda che provocò la gelosia delle sirene innamorate del bel pescatore. Fu così che le sirene rapirono Cristalda portandola in fondo al mare, mentre Pizzomunno si pietrificò dal dolore per la perdita della sua amata.

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Ed è proprio partendo dal monolite di Pizzomunno, spingendosi verso sud, che inizia il tratto più bello della costa del Gargano, da esplorare sia in auto, percorrendo la strada litoranea piena di tornanti, che via mare per ammirare le celebri Grotte Marine. Noi abbiamo fatto entrambi gli itinerari e lo consigliamo perchè sono due esperienze diverse ed appaganti allo stesso tempo.

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Da vieste fino a Mattinata

Il tratto di costa sotto Vieste offre spiagge davvero meravigliose di tutti i tipi e per tutti i gusti. All’inizio ci sono quelle di sabbia, mentre dopo sono tutte di sassi.

Si parte dalla grande e affollata Scialara detta anche Castello, che è la spiaggia “cittadina” con il Pizzomunno all’inizio, un bel lungomare adatto alle passeggiate e su cui si affacciano numerosi villaggi vacanze e hotel.

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Poi la strada sale e il paesaggio si fa selvaggio e la costa frastagliata. Seguono la Grotta dei Pipistrelli, quella di Portonuovo ed infine la baia di San Felice.

Da lì cominciano le baie rocciose e dal mare è possibile ammirare grotte, scogli, faraglioni e spettacolari formazioni calcaree. La Baia di Campi, a 8km da Vieste, è considerata dalla gente del posto la più bella di tutte. Seguono la Cala della Sanguinara, Portogreco, Portopiatto, Pugnochiuso, quest’ultima con una bella struttura alberghiera e Cala della Pergola.

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Poco dopo arriva anche la nostra preferita, la baia di Vignanotica, detta anche “spiaggia dei gabbiani” perchè le pareti rocciose sembrano delle ali di gabbiano spiegate, è veramente spettacolare! L’ultima che abbiamo visitato è la baia delle Zagare, luogo prediletto per romantici matrimoni sulla spiaggia.

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L’intera costa è disseminata di antiche torri di avvistamento che, essendo il Gargano uno strategico baluardo miliare, servivano a segnalare le navi nemiche in avvicinamento per mezzo dell’accensione di focolari.

L’altra particolarità della costa garganica sono i trabucchi: tipiche palafitte di pesca sospese sul mare le cui reti posizionate contro le correnti marine ingannano i pesci che ne restano intrappolati. Ancora ce ne sono moltissimi, tra cui uno proprio sotto il centro storico di Vieste.

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Come abbiamo scritto prima, la bellezza del litorale del Gargano si può apprezzare anche dal mare, in barca, per poter ammirare le meravigliose Grotte Marine, un parco protetto che va da Vieste a Mattinata. Faraglioni come quello delle Zagare, isolotti, scogli, incredibili archi naturali tra cui quello di San Felice, ma soprattutto le grotte contribuiscono a rendere questo tratto di costa davvero unico.

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Grotta dei Contrabbandieri, Grotta Campana, Grotta Sfondata, Grotta dei Due Occhi, Grotta dei Pomodori, Grotta dei Marmi e Grotta delle Due Stanze sono solo alcune delle più famose.

Per questa escursione ci siamo affidati alla simpatia e alla professionalità dell’equipaggio della barca Leonarda, il cui chiosco si trova proprio sul porto, per fare un tour di due ore, con tanto di narrazione delle leggende e degli aneddoti legati alle grotte. Serve prenotare, soprattutto durante l’alta stagione, altrimenti si rischia di non trovar posto.

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Un altro modo molto affascinante per visitare la costa è fare una passeggiata a cavallo. A pochi centinaia di metri dalla Tenuta Padre Pio, dove alloggiavamo, nella località Palude Mezzane, si trova il maneggio ASD di Alessandro, pluricampione del palio locale, che ci ha portati ad esplorare a cavallo le spettacolari baie che si trovano su questo lato della costa.

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Le gite a cavallo sono un’esperienza da non perdere, tra cavalcate sulla spiaggia all’alba o la passeggiata al tramonto lungo la baia di Porticello con il sole che cala sul mare tingendo di rosso la torre saracena e il trabucco sulla punta. Indimenticabile.

L’entroterra e gli altri luoghi del Gargano

Nei giorni estivi più caldi, ma anche quando si vuole fare una breve fuga dal mare verso l’interno, a pochi chilometri dalla costa si arriva nella Foresta Umbra, altra immancabile meta del Gargano. Area boschiva protetta che si estende da Peschici a Monte Sant’Angelo, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il nome, che deriva dal latino, significa “ombra” e spiega meglio la meravigliosa flora e fauna del luogo. Faggi e querce ma anche alberi e piante rare, animali di vari tipi, uccelli, richiamano qui migliaia di visitatori sui percorsi da trekking o semplicemente per un fresco picnic.

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La strada, un tunnel verde e lussureggiante che taglia la foresta, è uno spettacolo.

Partendo da Vieste e attraversando la Foresta Umbra, si arriva, dopo numerosi tornanti e paesaggi contadini, a Monte Sant’Angelo che è stato l’ultima tappa del nostro viaggio nel Gargano.

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La cittadina, arroccata sull’altissimo monte che sovrasta la vallata di Manfredonia e dominata da un castello, è celebre per il santuario di San Michele Arcangelo, luogo sacro di pellegrinaggi sin dal VI secolo e Patrimonio dell’UNESCO. Il centro del culto per il santo-guerriero è la suggestiva Grotta dell’Apparizione.

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Per il resto, Monte Sant’Angelo è colmo di chiese minori concentrate nei due rioni storici, Grotte e Carmine. Tra gli altri edifici famosi ci sono il Campanile ottagonale, in pieno centro, la vicina Tomba di Rotari, e l’Abazia di Santa Maria di Pulsano.

Prodotti tipici del Gargano

Non si può parlare del Gargano senza menzionare il cibo e il vino che qui sono una grande passione nonché orgoglio per la propria terra e tradizione. La freschezza dei prodotti a chilometri zero, la cucina mediterranea semplice e genuina, l’olio extravergine, i formaggi e il culto per il pesce e i prodotti ittici in generale fanno sì che non esista un posto dove non si mangi divinamente.

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Questa attenzione per l’arte culinaria va di pari passo con la tradizione vinicola che da alcuni anni sta prendendo sempre più piede con vini eccellenti, sia bianchi che rossi, ma anche bollicine e rosé, perciò la scelta è davvero ampia. Vale la pena visitare le cantine e le enoteche locali immergendosi in questo microcosmo enogastronomico che rispecchia il calore e l’accoglienza del luogo.

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Grazie alla impeccabile e accogliente organizzazione della Tenuta Padre Pio, i cui proprietari sono molto attenti alla promozione dei prodotti locali, abbiamo partecipato anche a una degustazione enologica che ci ha fatto scoprire vini che non conoscevamo e davvero ottimi.

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Questi 4 giorni in viaggio sul Gargano fuori stagione ci hanno permesso di goderci un territorio ancora tranquillo in attesa dell’arrivo dei primi visitatori, apprezzando la grande ospitalità degli abitanti e il loro amore per la propria terra. Una meta che si presta sia per un weekend lungo sia per una vera vacanza di mare nei mesi estivi quando sarà sicuramente più affollato e caotico di come l’abbiamo visto noi, ma non per questo meno affascinante.

Buon viaggio!

La mappa del nostro viaggio sul Gargano