Lago di Garda
Trascorrere una vacanza sul Lago di Garda significa esplorare uno dei laghi più famosi d’Italia. È il lago più grande, il più animato e il più frequentato in termini di turismo, data la sua posizione strategica. Tra paesaggi meravigliosi, varietà di esperienze, sport, gastronomia e relax offre tutto ciò che serve per un weekend o per una vera vacanza.

Racchiuso tra tre regioni — il Veneto, la Lombardia e il Trentino — offre altrettante esperienze diverse, trasformando una vacanza sul Lago di Garda in una scoperta che soddisfa tutti i gusti e va bene per ogni età e per ogni esigenza, dal weekend alle ferie lunghe.

Il clima è il cosiddetto sub-mediterraneo, ovvero molto mite, il che contribuisce alla bellezza della vegetazione lussureggiante con colline ricoperte di cipressi e palme, ma comporta anche estati roventi con temperature altissime e molta umidità. Proprio il caldo a luglio e agosto, abbinato alla quantità di turisti che cresce in questi mesi in modo esponenziale, suggerisce di evitare possibilmente questi due mesi estivi.

Per fare il giro completo del lago lungo la spettacolare Gardesana — la strada panoramica che segue la costa attraversando i paesini e i borghi di pescatori, passando per tratti a picco sull’acqua e tunnel scavati nella roccia — sono in tutto 140 km. Si può fare anche in una sola giornata, anche se il Garda va esplorato con ritmi più lenti e goderecci. Da tener presente che qui si guida piano, soprattutto sul versante ovest (quello bresciano), pieno di rotatorie, quindi occorre prevedere tempi lunghi per fare pochi chilometri. Il traffico, poi, è tanto, sempre. La bellezza di ogni scorcio però appaga la lentezza.

Programmando la vacanza sul Lago di Garda occorre innanzitutto avere ben in mente quello che si cerca, considerata la predetta varietà sia geografica che esperienziale. Come abbiamo detto è un luogo meraviglioso e adatto a tutti, però con forti caratteristiche distintive da sponda a sponda, che si potrebbero sintetizzare in: sud, sponda ovest, parte trentina a nord e lato veneto a est.

Il Sud
La parte bassa del lago, a due passi da Verona, è quella meno scenografica dal punto di vista paesaggistico, che però ospita il più bel gioiello dell’intero lago: il borgo di Sirmione, nonché i celebri parchi divertimento come il mitico Gardaland, il Caneva Aquapark, Movieland e altri. I paesini, deliziosi in ogni caso, sono Peschiera del Garda, l’immancabile Sirmione e Desenzano. Tanti hotel, campeggi e incredibile traffico nei weekend: frequentatissima già da aprile, piena di stranieri e affollatissima in estate. Sole, divertimento e gastronomia è ciò che la parte bassa offre più di tutto.
La perla del Garda è senz’altro Sirmione, l’antico paesino edificato su un lungo e sottile promontorio a cui si accede dallo spettacolare Castello Scaligero, la cartolina del Garda. Vicoli e piazzette, ristorantini e bar, spiagge affacciate sul lago con vista tramonto; già avanti, sulla punta, le Grotte di Catullo, le rovine di una villa romana risalente al I secolo d.C. Qui, nel tardo pomeriggio, al tramonto, si fa anche la foto più bella della vacanza.

Sirmione, però, è anche la località più visitata dell’intero lago e spesso viene letteralmente inondata dai turisti, tanto che in alcuni giorni viene istituito un numero chiuso, con percorsi dedicati — e tutto questo può rovinare l’esperienza. È sempre meglio quindi informarsi sul sito del comune ed evitare i weekend e le festività.

Garda ovest
Da Sirmione/Desenzano si risale la sponda ovest del lago, quella bresciana per intenderci, considerata la più elegante ed esclusiva del Garda. Prima si incontra Salò, bella cittadina diventata famosa per essere stata, alla fine della seconda guerra mondiale, la capitale della Repubblica di Salò, lo stato fantoccio di Mussolini; subito dopo si arriva a Gardone Riviera, il luogo più chic del lago. Un tratto di lungolago con bellissime ville e alberghi in stile liberty, vegetazione e panorami unici e tante testimonianze storiche proprio del periodo della Repubblica Sociale Italiana.

A Gardone Riviera si trova anche il Vittoriale degli Italiani, il complesso di edifici con la casa-museo di Gabriele D’Annunzio, confinante con un delizioso piccolo borgo. A dire il vero, tranne per gli appassionati di storia, il Vittoriale non è poi tutta questa bellezza, mentre il panorama si può tranquillamente ammirare dalla terrazza dell’adiacente chiesa di San Nicolò.

Probabilmente se si vuole passare un weekend romantico sul lago, uno degli hotel di Gardone Riviera è la scelta migliore. Rigorosamente sul lago, magari con pontile e piscina, il che cambia tutta l’esperienza. Sono belli anche gli hotel dall’altra parte della strada, però stare sul lago è un’altra cosa.
Da Gardone inizia la tratta più spettacolare del Lago di Garda. Enormi cipressi, scorci da cartolina, borghi con casette color pastello e piccoli porticcioli. Si va piano — tanto sorpassare è impossibile oltre che inutile — fermandosi per un caffè in uno qualsiasi dei bei borghi che si susseguono: Toscolano Maderno, Bogliaco e Gargnano.

Subito dopo (meglio mettere il navigatore) si raggiunge la celebre Strada della Forra, a Tremosine, considerata tra le più spettacolari d’Italia, che risale il monte seguendo curve vertiginose e gallerie scavate tra le pareti della roccia.
Tornante dopo altro si arriva alla Terrazza del Brivido, da cui si apre una veduta incredibile sul lago. La Strada della Forra è stata anche il set di una delle scene più celebri della saga di James Bond, mentre guida la sua Aston Martin sui tornanti della Forra. Da non mancare assolutamente.

Dopo aver ammirato il lago dall’alto, si riscende sulla Gardesana toccando prima Tremosine e poi un altro iconico borgo: Limone sul Garda, racchiuso sotto una grande parete rocciosa che sovrasta alcune delle famose limonaie terrazzate che danno origine al nome.

Il bellissimo lungolago di Limone, affacciato sul Monte Baldo sulla sponda opposta, è costellato di ristoranti, mentre le vivaci viuzze dell’adiacente centro storico incarnano lo spirito gioioso e caotico del lago, con negozietti di souvenir, boutique ed enoteche. Molto caratteristico e ovviamente iperturistico.

Poco dopo Limone comincia il tratto della famosa ciclopedonale. Una manciata di chilometri di pista ciclabile riservata a bici e pedoni, sospesa sopra il lago, che offre un panorama davvero mozzafiato sulla parte finale del Garda, dove le montagne si fanno ancora più maestose e i pendii scendono ripidi fino a sfiorare l’acqua.

In realtà il Lago di Garda è tutto un paradiso per i ciclisti, con piste riservate ovunque, però in questo specifico tratto — anche se piuttosto corto — si sente tutta l’attenzione verso chi viene qui per godersi la natura in bici. Per chi pensa invece di venire per una passeggiata a piedi, sappiate che nei pressi della ciclopedonale di Limone non si può parcheggiare lungo la strada, poiché mancano parcheggi veri e propri.

Nord del lago
Oltrepassato Limone la strada si fa sempre più panoramica, alternando tornanti e tunnel, fino alla discesa a Riva del Garda, cittadina grande, vivace e allegra, cuore della sponda trentina del lago. Qui le montagne sono altissime e sembra che chiunque e ovunque faccia sport. È la parte del lago più amata da chi vuole una vacanza all’insegna degli sport all’aria aperta.

Tra Riva del Garda e la vicina Torbole — borgo attaccato a Riva tanto da formare un unico conglomerato urbano — tira il famoso Pelàr, un forte vento che, spinto dai picchi, scende sul lago trasformandolo in paradiso per gli amanti del surf, del foil e del kite, oltre che della vela. Migliaia di persone vengono qui da tutta Europa per praticare questi sport.

Poi ci sono i percorsi per gli appassionati di ciclismo: ovunque si affittano e-bike, a dozzine davanti a ogni locale o spiaggia. Le numerose pareti rocciose sono amatissime dagli appassionati di arrampicata, mentre sui picchi più alti si praticano parapendio e deltaplano.

Riguardo all’anima sportiva del Lago di Garda, vanno citati anche gli appassionati di motociclismo, che arrivano qui in migliaia attratti dalle strade panoramiche e dai paesaggi mozzafiato, e i patiti del golf, grazie ai quattro famosi percorsi: Gardagolf Country Club, Arzaga Golf Club, Golf Bogliaco e Cervò, oltre a qualche percorso minore.

La sponda Est
Facendo il giro del lago, una volta arrivati a Riva del Garda e Torbole si torna verso sud. La strada si fa meno impervia, più dritta ma anche meno emozionante rispetto alla sponda ovest, tranne che per il borgo di Malcesine, che con il suo maestoso castello, i vicoli animati e gli hotel è la perla del lato veneto del Garda. Proprio da Malcesine parte inoltre la spettacolare cabinovia che porta in cima al Monte Baldo, a 2.200 metri, praticamente in alta montagna: qui, oltre agli sport, si può trovare nei mesi estivi un po’ di refrigerio dalla calura del lago, fare passeggiate e godersi un panorama ineguagliabile.

A differenza dei numerosi borghi della riva opposta, da questa parte — seppur molto bella — c’è solo Malcesine e, una mezz’ora dopo, Torri del Benaco, poco degno di nota, ma da dove si può prendere il traghetto, imbarcando anche l’auto, che riporta a Toscolano Maderno sulla sponda bresciana, evitando il lungo giro e il traffico se si alloggia nei pressi di Gardone Riviera.

Riassumendo: il Sud (Peschiera, Sirmione e Desenzano) è per le famiglie; l‘ovest (Gardone Riviera, Bogliaco, Tremosine e Limone) per coppie in cerca di esclusività, alberghi sul lago e paesaggi; il nord per gli sportivi; e l‘est, tranne Malcesine, per chi vuole calma lontano dal traffico e dal turismo di massa.

Una vacanza sul Lago di Garda — che sia un weekend o di più — offre tanto e per tutti i gusti. Il castello di Sirmione, l’eleganza degli alberghi e delle ville in stile liberty di Gardone Riviera, i piccoli borghi, la deviazione obbligata sulla spettacolare Strada della Forra, Limone sul Garda e la sua ciclopedonale, l’adrenalina degli sport di Torbole, il castello di Malcesine e il Monte Baldo. Un microcosmo, quello del Garda, spesso affollato e trafficatissimo ma di grande bellezza, che offre panorami straordinari, esperienze gastronomiche, vini pregiati quasi a chilometro zero e tanto divertimento.
