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Weekend a Cracovia

I

l nostro ultimo weekend a Cracovia ci ha confermato che è davvero la più bella ed elegante città della Polonia. E’ un mix inaspettato di storia, architettura, enogastronomia e divertimento che sorprende e conquista. Antica capitale del paese fino al 1600, oggi continua ad essere il più importante e vivace centro culturale ed universitario, nonché la metà più visitata.

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Suo malgrado, però, è stata anche il luogo di una delle più drammatiche pagine del Novecento di cui oggi è testimone il Museo di Auschwitz, il campo di deportazione e sterminio nazista degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Un luogo che si deve assolutamente visitare, parte irrinunciabile ed integrante di ogni viaggio da queste parti.

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Ed è questo connubio tra la bellezza dell’antico centro cittadino, le tradizioni ebraiche del quartiere di Kazimierz, la memoria dell’orrore nazista, ed, infine, ciò che resta dell’epoca comunista come la città satellite urbana di Nowa Huta, che ci ha spinti a trascorrere un piacevole weekend a Cracovia.

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Nonostante la parte storica della città non sia grande, con la visita di Auschwitz e della Miniera di Sale servono in ogni caso 3 giorni pieni, se non quattro.

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Inoltre, la prelibatezza della cucina locale e l’attenzione per l’arte culinaria in generale, con osterie e ristoranti di tutti i tipi che hanno annoverato Cracovia tra le migliori capitali gourmet in Europa, i pub del centro e la movimentata vita notturna che permette di svagarsi fino a tarda notte contribuiscono a rendere la città adatta a tutti i gusti.

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Quando andare a Cracovia

Inutile dirlo che il periodo migliore per godersi uno splendido weekend a Cracovia è la tarda primavera e l’estate, anche perché negli altri periodi piove spesso mentre d’inverno le temperature potrebbero arrivare anche a -40 gradi con molta neve.

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Dove alloggiare a Cracovia

Il luogo ideale per alloggiare è sicuramente la Città Vecchia, Stare Miasto, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, che è un area appunto non particolarmente estesa che si gira tranquillamente (e piacevolmente) a piedi. Gli alberghi sono sorprendentemente cari e sono pochissimi quelli situati in centro, mentre in alternativa ci sono gli appartamenti, tanti, ottimi e per tutti i gusti, dal luxury agli economy, prenotabili on line.

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Cosa vedere durante un weekend a Cracovia

Tutto il centro storico, perfettamente conservato, è delimitato dal particolarissimo parco  chiamato Planty che in origine era occupato dalle antiche mura di fortificazione di cui oggi esistono solo due piccoli tratti.

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Le pittoresche strade e le piazze sono pulitissime ed ordinate e pullulano di ristoranti, caffè, locali e negozi aperti fino a tarda sera, per via anche dei tanti studenti universitari.

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Le ampie zone pedonali ed i marciapiedi ben tenuti invogliano a camminare anche se, in alternativa, c’è ogni tipo di mobilità ecologica, dai monopattini elettrici ai golf cart per i city tour.

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Stare Miasto

Il cuore pulsante di Cracovia è la gigantesca Piazza del Mercato, Rynek, la più grande d’Europa. Animatissima giorno e notte, contornata da bellissimi palazzi storici, caffè e ristoranti, è divisa in due dall’imponente edificio quattrocentesco del Mercato dei Tessuti.

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Sulla piazza si trova anche la Chiesa di Sant’Adalberto e il tutto è dominato dalle altissime torri asimmetriche della Basilica di Santa Maria. Quando sentirete suonare la tromba guardate in alto sulla cima della torre e forse vedrete chi la suona!

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Caratteristica della piazza è anche la fila di carrozze bianche trainate da maestosi cavalli che attendono i turisti per un giro cittadino, mentre le strade che partono dalla piazza e in particolare Florianska, Szewska e Slawkowska, sono quelle dove, di giorno ma soprattutto di sera, si esce per bere, andare nei club e divertirsi.

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L’unica pecca è il gran numero di gente ubriaca, già dalle nove di sera, innocui ma a volte un po’ troppo chiassosi ed agitati.

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Dalla Piazza del Mercato in pochi minuti si arriva al Colegium Maius, il più antico edificio universitario del paese risalente al 1400, in via Jagiellonska 15. Il maestoso cortile ha visto come studente anche il celebre astronomo Nicolò Copernico.

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Sempre dalla Piazza del Mercato parte anche la lunga via Gradzka, pedonale e più commerciale delle altre, che arriva dritta al Castello di Wavel.

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Circa a metà, fermatevi a vedere, sulla destra, la Basilica di San Francesco, meglio la mattina quanto si illuminano le grandi vetrate colorate dietro l’altare. Per proseguire verso il Castello invece vi consigliamo di percorrere Kanonizca, la strada più antica di Cracovia.

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Il Castello di Wawel, un’imponente fortificazione rinascimentale che sovrasta il centro da un lato e il fiume Vistola dall’altro, è la dimora monarchica più importante e sontuosa della Polonia.

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È qui che per molto secoli venivano incoronati e anche sepolti i re polacchi, nella Cattedrale gotica che si erige al centro del complesso fortificato, dedicata ai santi Stanislao e Venceslao, simbolo del clero polacco. Di fronte all’ingresso si trova anche la statua del papa Giovanni Paolo II che per anni è stato vescovo di Cracovia.

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Bellissimi anche i giardini, gli edifici che circondano la cattedrale, il Cortile d’onore e la vista panoramica sul fiume.

Kazimierz

Poco oltre il Castello si raggiunge, volendo sempre a piedi, il quartiere ebraico Kazimierz, area storica di Cracovia da non mancare, sia di giorno che di sera quando da il meglio di sé.

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Qui, fino alla guerra, viveva la più grande comunità ebraica della Polonia mentre oggi ristoranti kosher, botteghe che hanno conservato le insegne originali e locali mantengono la tradizione e la memoria del luogo.

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Il cuore del quartiere è via Szeroka, una specie di piazzetta con osterie tipiche, tavoli all’aperto e musica dal vivo. Vi consigliamo di andare a mangiare da Dawno Temu na Kazimierzu, un’atmosfera incredibile che sembra riportarti indietro nel tempo.

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Qui si trova anche la vecchia Sinagoga, mentre per il resto dei locali più noti bisogna svoltare su via Josefa o raggiungere la vicina Plac Nowy. Su questa piazza c’è uno dei locali più interessanti della zona, Alchemia.

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Passeggiando nel labirinto di stradine, che sono state il set del film Schindler List, ci si imbatte a murales, altre sinagoghe e simboli che rievocano l’epoca giudea.

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Podgorze

Da Kazimierz, appena attraversato il fiume, si arriva al quartiere di Podgorze dove si trovava il Ghetto ebraico dal 1941 e anche la Fabbrica di Schindler, oggi museo in memoria del salvataggio di tanti ebrei da parte di questo eroico imprenditore.

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Tornando dall’altra parte della Vistola, ammirate la vista sula Castello di Wavel sia dalla pista ciclabile, sia se dal rooftop dell’Hotel Pod Wawelem dove abbiamo preso un aperitivo con un bellissimo panorama.

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Shopping

Se si vuole fare un po’ di shopping, i centri commerciali più facili da raggiungere sono sicuramente l’immensa Galleria Krakowska, a 5 minuti a nord dal centro storico e praticamente sopra la stazione centrale, immensa mall con centinaia di negozi. L’alternativa è la Galleria Kazimierz, a ridosso proprio del quartiere ebraico, caratterizzata da edifici in mattoni rossi, davvero molto bella.

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Nei dintorni di Cracovia

 

Auschwitz-Birkenau

La visita di Auschwitz-Birkenau, il più grande e tristemente noto campo di sterminio nazista, oggi museo-memoriale, è una gita fuori porta che richiede un’intera giornata. Situato a circa 70 km da Cracovia, si raggiunge in vari modi, dal transfert privato (per cui abbiamo optato noi), più caro ma comodissimo, agli economici pullman ed infine il treno, che però si ferma nella cittadina adiacente, a circa due chilometri dall’ingresso.

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I biglietti si possono comprare anche sul posto, ma dato l’obbligo (giustissimo, anche perché è l’unico modo per capire la storia del luogo) di entrare in gruppi con una guida dedicata, è meglio acquistarli on-line sul sito ufficiale www.auschwitz.org scegliendo anche la lingua desiderata per la visita. Il tour, a piedi, richiede circa 3 ore tra Auschwitz e Birkenau.

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Il campo di concentramento e sterminio Auschwitz – Birkenau non ha bisogno di molte narrazioni. Occorre visitarlo, vederlo, capire la disumana tragedia delle persone che hanno perso la vita in questo inferno, tra camere a gas, macabri esperimenti e torture. Oggi Auschwitz – Birkenau è il memoriale più vivo ed importante dell’Olocausto. Non si può non rimanere scioccati e scossi dopo una visita, a prescindere da

quanti libri abbiamo letto o film e documentari abbiamo visto sul Nazismo.

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Trovarsi qui, passare sotto la famosa scritta Arbeit Macht Frei “Il Lavoro rende liberi” per addentrarsi nel complesso, tra i dormitori di mattoncini rossi contornati dal perimetro di filo spinato elettrificato e le guardiole da cui si sparava a vista, entrare negli edifici, ascoltare le parole della guida che racconta ogni luogo, ogni stanza, lascia un’impronta indelebile e trattenere le lacrime è davvero difficile.

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Dopo la visita di Auschwitz, il primo campo, ci si sposta a Birkenau, costruito successivamente, enorme ed inquietante. È proprio qui che arrivavano i treni, direttamente dentro il campo per non far vedere all’esterno quello che stava succedendo.

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Le migliaia di ebrei che ebbero la sfortuna di arrivare qua, appena scesi dai vagoni venivano suddivisi fra chi poteva sopravvivere per essere condotto ai lavori forzati e chi veniva portato direttamente negli spogliatoi e poi nelle camere a gas. Un milione e mezzo di persone. Un orrore che i Nazisti, giorni prima di perdere la guerra, hanno provato a nascondere tentando di cancellare le tracce degli stermini, per fortuna senza riuscirci. Insomma, la visita di Auschwitz – Birkenau è un’esperienza forte e cruenta, ma assolutamente da fare per comprendere e capire la storia più buia dell’umanità.

Miniera di Sale di Wieliczka

L’altra gita immancabile, per fortuna molto più leggera anche se pure qui c’è da camminare (circa 3 km sottoterra), è quella alla Miniera di Sale di Wieliczka, visitata ogni anno da milioni di persone.

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Appena fuori città, raggiungibile in una ventina di minuti dal centro, questa antica miniera di sale è composta da oltre 300 chilometri di gallerie e nasconde al suo interno sculture, bassorilievi scolpiti nelle pareti e la particolarissima Cattedrale del Sale, dedicata alla protettrice dei minatori.

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Ci sono vari percorsi, da quello turistico a quello minerario, quest’ultimo con tanto di caschi e torce. Meglio il turistico, anche perché, per quanto sia abbastanza interessante scendere nelle viscere della terra, fino a 135 metri, dopo 2-3 ore ci si annoia un pochino.

È meglio prenotare in anticipo sul sito www.minieradisalewieliczka.it, soprattutto se si vuole una guida in lingua italiana. L’esperienza è piacevole, anche se non proprio indimenticabile, molto utile qualora si dovesse riempire mezza giornata piovosa nascondendosi nei sotterranei della miniera.

L’unica raccomandazione è prendersi qualcosa di più pesante da vestire dato che la temperatura della miniera è costante tutto l’anno intorno ai 18 gradi.

Nowa Huta

L’ultima meta fuori porta, per chi vuole toccare con mano l’eredità dell’epoca comunista è il quartiere operaio di Nowa Huta, classico esempio di architettura totalitarista che doveva rappresentare la città ideale secondo i canoni del governo del proletariato.

Cosa mangiare a Cracovia

Considerata la qualità della cucina polacca, calibrata per il clima freddo ma davvero ottima, non si possono non assaggiare i piatti tipici, tra i quali spiccano il Bigos – carne, salsiccia, crauti e funghi cucinati in vino rosso, il Barszsz (qualora riusciate a pronunciarlo), la zuppa di rape rosse, uova, patate e crauti, il Golabki, involtini di cavolo ripieni di carne e altro ed infine i Pirogi, i ravioli ripieni che qui sono un must, tanto da esserci ristorantini dove si mangiano solo questi, come Pierogarnia Krakowiacy caratteristico in via Szewska, a 100 metri dalla Piazza del Mercato.

Oppure per una scelta davvero low cost magari per il pranzo, una scelta ottima è la catena di ristoranti self service Polakowski, anche qua l’atmosfera è garantita e il cibo ottimo!

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Così, in quasi 4 giorni, un lungo weekend a Cracovia abbiamo esplorato in lungo e in largo la città e i suoi dintorni.

Ci ha positivamente sorpresi con il suo centro storico che tiene testa, per bellezza e cura, alle più blasonate Praga e Vienna, offrendo un po’ di tutto, tra storia, buon cibo e divertimento, il tutto a prezzi contenuti, e con le due immancabili visite fuori porta tra cui Auschwitz, per la memoria delle vittime dallo Shoah, e la Miniera del Sale.

Dobra podróz.

 

Mappa del nostro viaggio a Cracovia