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Viaggio a Napoli e dintorni

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robabilmente è la città più controversa d’Italia, amata e denigrata allo stesso tempo, affascinante e decadente, con dinamiche proprie, particolari, spesso incomprensibili per chi non ci è nato.

Ed è anche per questo che programmare un viaggio a Napoli e dintorni, che sia per un weekend o solo di passaggio per le località turistiche che la contornano, non è sempre facile, ma nessuno riesce a rinunciarci… noi compresi che la amiamo infinitamente!

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Il Vesuvio veglia maestoso su questa città che ha un’estensione, compreso l’hinterland, davvero impressionante. Una distesa edificata che spazia dalle pendici del vulcano allo scenografico golfo, tagliata da tangenziali e viadotti, zone industriali e quartieri popolari, con i grattaceli del Centro direzionale che spezzano verticalmente il paesaggio e, più in là, le gigantesche GRU del porto commerciale. È sì la terra della Camorra, oggi narrata in libri e film, ma anche della pizza e delle tradizioni più belle e buone del nostro Paese.

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Poi c’è il centro, affacciato sul mare, con i suoi castelli e fortezze, chiese e monasteri, e una sorprendente ricchezza storica e culturale.

Girare per Napoli non è facilissimo a causa dell’intenso traffico, non esattamente “disciplinato”, anche se ad onor del vero negli ultimi anni la situazione è decisamente migliorata. E comunque non tutti i quartieri meritano di essere visitati, anzi, da alcuni è meglio tenersi alla larga.

E poi c’è l’aspetto “microcriminalità”, che a Napoli viene proposta in diverse tipologie, alcune anche molto fantasiose e degne di diventare il soggetto di numerosi film più o meno comici.

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Visto che i più bersagliati da questa “piaga” sono proprio i turisti, l’importante è arrivare preparati! Per non rischiare spiacevoli sorprese, infatti, le regole sono poche ma tassative: niente gioielli e orologi vistosi, portafogli ben protetti e borse chiuse o, ancor meglio, non portatele proprio. Se poi vi dovesse capitare di vedere un gruppo di persone assembrate, girate alla larga e non vi impicciate: nella migliore delle ipotesi si tratta della truffa delle “TRE CARTE”, noto espediente napoletano per coinvolgere gli avventori nel gioco e spillargli facilmente qualche centinaio di euro.

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Perché Napoli è così, coi suoi pregi e i suoi difetti, ma se la si conosce si può facilmente gestire e goderne gli aspetti più belli e affascinanti.

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Proprio per non incorrere nei problemi di cui sopra, la soluzione migliore è arrivare a Napoli in treno e girare liberamente a piedi, metro o taxi. Se però ci arrivate in macchina, prima di addentrarvi nel centro città, recatevi sulla collina di Posillipo, il quartiere più esclusivo da cui si domina il Golfo. Percorrendo Via Orazio in salita, girate sulla discesa alla vostra destra (Via Felice Minucio) che porta alla Chiesa di S. Antonio a Posillipo, e vi troverete in  un posto davvero incantevole: la Terrazza su Napoli, un punto panoramico da dove si gode la migliore vista della città, una vera cartolina.

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Dopo aver ammirato questo scenario suggestivo, sarete pronti ad immergervi nel caos della città. Scendete quindi verso il centro e parcheggiate, meglio se in un garage custodito (caro ma sicuro) e dimenticatevi la macchina per un po’.

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Scesi da Posillipo si passa per Mergellina, il porto turistico da cui si prende anche l’aliscafo per le isole, e si percorre Via Caracciolo fino a Castel dell’Ovo, un dei punti più eleganti della città. Questo è secondo noi il momento giusto per lasciare la macchina o il taxi e da cui iniziare una bellissima passeggiata.

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Dopo aver scattato un po’ di foto sul lungomare, vi potrete addentrare per le vie del centro partendo da Via Calabritto, non prima aver fatto una sosta da Marinella, le cui cravatte sono al collo di Presidenti, re e miliardari di tutto il mondo.

Dopo poco vi troverete in una delle piazzette più “in” della città, Piazza dei Martiri. Da qui partono le strade più eleganti, come Via dei Mille e Via Filangeri che ospitano i negozi più chic della città.

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Dopo aver ammirato i negozi, vi consigliamo di iniziare la scoperta della parte più autentica e popolare di Napoli iniziando a percorrere Via Chiaia che con una piacevole passeggiata vi porta fino a Piazza del Plebiscito, il cuore del centro di Napoli. Se capitate da queste parti all’ora di pranzo, un ottimo indirizzo dove mangiare la Pizza è sicuramente Brandi.

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Si prosegue sulla commercialissima e pedonale Via Toledo costeggiando i Quartieri Spagnoli, un tempo inaccessibili a rischio dell’incolumità personale, mentre oggi divenuti attrazione turistica con tanto di visite guidate.

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Anni fa probabilmente nessun napoletano avrebbe immaginato che la metropolitana della sua città o, meglio, una delle sue stazioni centrali, Toledo, sarebbe stata eletta come la più bella d’Europa. Il tutto nell’ottica di un ampio progetto di riqualificazione che vede le stazioni della metro trasformarsi in vere opere d’arte contemporanea. Vi consigliamo di entrare in quella di Via Toledo e prendere la Metro per una fermata fino a Dante.

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Giunti a Piazza Carità, vi troverete in un attimo alla Chiesa del Gesù Nuovo sull’omonima piazza e alla Basilica di Sant’Elmo da cui inizia Spaccanapoli, una delle strade più importanti della città e che taglia in due il centro. Da qui, Piazza Dante, Via dei Tribunali, e il quartiere di San Gregorio Armeno noto per i suoi Presepi, da non mancare soprattutto nel periodo Natalizio.

[Leggi anche: UNA PASSEGGIATA FRA I PRESEPI DI SAN GREGORIO ARMENO]

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Non si può passeggiare per Napoli o, meglio, nelle vicinanze di San Gregorio Armeno e non andare ad ammirare il Cristo Velato, una delle meraviglie artistiche non solo della città Partenopea ma dell’Italia intera, custodita nella magnifica Cappella San Severo presso la Chiesa di Santa Maria della Pietà.

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La scultura marmorea opera di Giuseppe Sanmartino, raffigurante Gesù coperto da un leggero velo, è talmente stupefacente da lasciare incredulo ogni spettatore. Si dice che Canova, il più grande scultore di tutti i tempi, dopo aver provato inutilmente ad acquistare l’opera, abbia dichiarato di essere disposto a dare dieci anni della sua vita per farla uguale.

Da qua se siete ancora in vena di camminare potete tornare indietro fino al Maschio Angioino (Castel Novo) e alla Galleria Umberto per poi ritrovarvi nuovamente a Piazza del Plebiscito.

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Se siete in giro a piedi, non dimenticate di prendere la metropolitana a Toledo,  è la stazione più artistica della città, simbolo della rinascita di Napoli.

Mentre dai terrazzi di Posillipo e dal lungomare di Chiaia la vista viene appagata dal panorama, il centro di Napoli è un luogo da “caccia al tesoro”, dove più che da una bellezza diffusa, si viene colpiti da angoli suggestivi, nascosti e piene di atmosfere, tra piazze dominate da importanti chiese, cortili e vicoli.

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Per dormire, il centro ospita alcuni storici alberghi di grande eleganza e charme. I più suggestivi sono sicuramente quelli su Via Partenope, proprio di fronte a Castel dell’Ovo, come il Grand Hotel Vesuvioil nostro preferito. Sempre in centro, ma in zona Corso Vittorio Emanuele, un indirizzo niente male è l’Hotel San Francesco al Monte, un antico monastero trasformato in hotel e anche questo con vista stupenda sulla città.

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Se invece volete stare al di fuori del centro storico, ma pur sempre in una location piena di cose da fare e vedere, vi consigliamo la zona della Gaiola a Posillipo. Si tratta di una parte di Napoli che abbiamo conosciuto da poco e che è densa di itinerari artistici, culturali, archeologici e naturalistici al punto che meriterebbe una vacanza a sè. Noi abbiamo soggiornato alla Residenza Le Rose, un B&B dove l’arte la fa da padrona e la cui proprietaria è la persona giusta a cui chiedere informazioni sui dintorni. Più avanti troverete tutti i dettagli.

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Se volete vivere Napoli a 360°, non potete non deliziare il palato. Per quanto riguarda il cibo, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Il gioiello incontrastato di Napoli naturalmente è la pizza, inventata proprio qui, ed eccezionale ovunque.

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Sottile, con bordi alti, la classica Margherita con foglia di basilico al centro, è la prima scelta in assoluto, la potrete gustare da Brandi a Via Chiaia, dove si dice sia stata inventata. Se volete evitare il centro, un altro indirizzo “di garanzia” è 50 Kalò a Mergellina, o in qualsiasi altra pizzeria della città, tanto non può che essere squisita.

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Fra le numerose delizie napoletane un’attenzione particolare meritano i dolci, dalla Sfogliatella alla Pastiera, al Babbà, veri e propri monumenti del gusto.

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Uno dei luoghi culto per acquistarli e degustarli è l’Antico forno Fratelli Attanasio, nei pressi della Stazione Centrale. Munitevi di pazienza (e numeretto) e comprate tutto quello che volete.

Allontanandoci poi un po’ dal centro storico, sovrastante la zona di Mergellina, si trova un luogo che pochi visitano ma che merita persino un intero weekend per essere esplorato e goduto. E’ la collina di Posillipo, situata sull’omonimo promontorio che divide il Golfo di Napoli da quello di Pozzuoli.

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E’ quasi incredibile come a pochi passi dal caos del centro con le sue piazze affollate, chiese, strade commerciali e chiasso continuo, dai stretti vicoli dei Quartieri Spagnoli e dai grandi hotel del lungomare, ci si immerga in una vera oasi verde affacciata sul mare, sul Vesuvio e sulle isole, con palazzi nobiliari, porticcioli, reperti archeologici e parchi naturali.

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Percorrendo via Posillipo ogni scorcio sembra un dipinto, mentre il punto più scenografico è naturalmente la Terrazza sul Napoli, a cui si accede da via Orazio.

Da qua ci sono innumerevoli itinerari che potete scoprire leggendo il nostro ultimo post LA COLLINA DI POSILLIPO FRA MARE ARTE STORIA E NATURA.

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Come abbiamo scritto all’inizio Napoli può essere vista in 1000 modi e spesso ci si ritrova qua mentre si è di passaggio per prendere l’aliscafo per le Isole o in direzione Costiera Amalfitana (a proposito non perdetevi il nostro Racconto di VIAGGIO IN COSTIERA AMALFITANA), o in day trip da Roma o altre città vicine.

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Comunque la vogliate vedere, per un piccola infarinatura, due giorni pieni possono essere sufficienti a patto di tornarci quante più volte si può nella vita. Se poi avete più tempo a disposizione, merita anche abbianare delle gite “fuori porta” come quella a Pompei o alla Reggia di Caserta.

POMPEI

Dicono che Pompei sia il sito archeologico più esteso del mondo. Sicuramente è uno dei più famosi al punto da aver dato vita a colossal hollywoodiani e magnifici documentari di National Geographic.

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La storia di questa antica città che venne distrutta nel 79 a.C. dalla furia del Vesuvio e grazie a questa magnificamente conservata, affascina oggi come nel passato. Si cammina, come secoli fa, sulle strade ciottolate tra ciò che resta delle case, delle botteghe e dei templi che formavano un conglomerato urbano popoloso, maestoso e moderno come pochi a quell’epoca. Un vero e proprio viaggio nel tempo!

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Nonostante, però, sia Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, sono anni che Pompei è segnato da scarsa manutenzione e restauri mai completati, da crolli e trascuratezza. Ogni nuovo ministro dei Beni culturali appena insediatosi proclama il suo futuro impegno per ridare a Pompei il lustro che merita. Malgrado tali promesse, questo incredibile sito si trova tutt’oggi chiuso per una buona parte dei vicoli, recintato ed avvolto da impalcature e transenne. Un vero peccato, considerato che si tratta di un luogo davvero suggestivo e che emoziona anche così com’è.

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Comunque, problemi politici a parte, vale davvero la pena visitarlo. Rigorosamente con l’audio guida alle orecchie o leggendo prima la sua storia unica, magari sul web.

Arrivare a Pompei da Napoli è semplicissimo, basta prendere l’autostrada A3 in direzione Salerno, che costeggiando il Vesuvio e passando per Ercolano e Torre Annunziata, in pochi minuti vi porterà dritti all’entrata del sito archeologico.

Sono sufficienti circa 3 ore per girare interamente il sito e fermarsi nelle attrazioni più importanti e meglio conservate, tra cui alcune domus, l’Anfiteatro e il Foro, dove scattare la migliore foto con la sagoma del Vesuvio dietro le antiche colonne e capitelli.

In base al tempo a disposizione, si possono scegliere due diversi itinerari. Quello breve (circa 2 ore) inizia a piazza Anfiteatro che prende il nome appunto dal famoso Anfiteatro cittadino. Da qua si prosegue per il Teatro grande e piccolo, le Terme del Foro, gli Edifici della pubblica amministrazione, i Templi di Iside, Giove e Apollo, il Santuario dei Lari Pubblici, il Macellum, il Lupanare, la Casa del Fauno e la Casa della Caccia antica.

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Quello più lungo può arrivare sino a 6 ore partendo sempre  da piazza Anfiteatro. Con questo lungo itinerario oltre ad ammirare molti più monumenti, ci si può immergere nella vita di allora con un po’ di immaginazione. Percorrendo Via dell’Abbondanza si possono visitare Anfiteatri, Necropoli, l’Orto dei fuggiaschi, la Casa del giardino di Ercole, il Teatro Grande e Piccolo, le Terme Stabiane, l’Edificio di Eumachia, gli Edifici della pubblica amministrazione, i Templi di Giove, Iside e Vespasiano, il Foro triangolare, il Tempio dorico, il Tempio della fortuna Augusta, la Casa dei Dioscuri, la Casa di Meleagro, la Casa della nave Europa, la casa del Larario di Achille, la Casa della fontana piccola, la Casa di Sallustio, il Panificio e la Villa dei misteri.

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Per maggiori informazioni visita anche il sito istituzionale di Pompei:

www.pompeiisites.org

La Reggia di Caserta

A circa mezz’ora di auto da Napoli si raggiunge la Reggia di Caserta, la residenza reale più grande del mondo, costruita dai Borboni per far concorrenza a Versailles oltre che l’ultima grande opera del Barocco italiano.

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Situata nel centro di Caserta (si può comodamente arrivare anche treno) l’impressionante Reggia è diventata anche uno dei monumenti italiani che, insieme al sito archeologico di Pompei, rappresenta la noncuranza e la carenza di valorizzazione turistica del patrimonio del Bel Paese, nonostante sia attualmente sottoposta ad un restauro finanziato dall’UE.

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Anni fa all’interno del gigantesco edificio, sulla meravigliosa scalinata centrale ornata di marmi pregiati e lungo i corridoi, dei Jedi aiutavano la principessa Leila a combattere le forze del Lato Oscuro. Eh si, perché mentre la sovrintendenza sembra incapace di dare il valore e la fama che merita alla Reggia di Caserta, Hollywood si è accorto della sua bellezza al punto che sono state girate diverse scene dei primi due episodi di Guerre Stellari, e poi anche Mission Impossible III.

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Gli interni, sicuramente più curati dai giardini, meritano una visita, anche se per fortuna non tutte le 1200 stanze della Reggia fanno parte del percorso. Si visita la Sala del Trono, la Cappella Palatina gli appartamenti reali e la scalinata.

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La parte più impressionante per la sua vastità è sicuramente il Parco caratterizzato purtroppo da un generale degrado fra siepi non potate, statue avvolte dalla vegetazione cresciuta a dismisura, illuminazione rotta e sporcizia. E’ un vero peccato che non ci ha lasciati indifferenti soprattutto se si pensa alla sua magnificenza: si estende in una prospettiva geometrica perfetta per 3 chilometri partendo dalla Reggia fino a raggiungere la grande cascata sull’estremità opposta dei giardini.

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Ed è proprio la cascata ad alimentare l’altrettanto lungo corso d’acqua composto da diverse vasche artificiali affollate di carpe. Le vasche, a loro volta, sono divise da numerose e bellissime fontane come quella di Eolo, dei Delfini, di Cerere, di Diana e Atteone, di Venere e Adone.

Il colpo d’occhio dalla scalinata in fondo al parco, sotto la cascata, vale sia la passeggiata chilometrica che, più in generale, la visita alla Reggia, anche se su questo punto abbiamo avuto opinioni diverse in famiglia.

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Per maggiori informazioni visita anche il sito istituzionale della Reggia di Caserta:

 www.reggiadicaserta.beniculturali.it

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Per ora il nostro viaggio a Napoli e dintorni finisce qui, ma non dimenticate di leggere anche il racconto sulla Costiera Amalfitana!

Buon viaggio.