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Siena e dintorni

La Toscana è probabilmente la regione italiana più famosa al mondo, il cui nome evoca a chiunque immagini presenti in ogni rivista di viaggi che raffigurano solitari casali in pietra sulla cima di qualche collina, contornati da file di cipressi e grandi vigneti. E se a questo aggiungiamo maestosi castelli, dimore rinascimentali all’interno di immense tenute, pregiati vitigni, borghi medievali come Montepulciano, San Gimignano e Montalcino che sono di per sé un brand, piccole stradine di campagna e meravigliose città d’arte… Tutto questo è la Toscana, méta preferita dei viaggiatori da ogni parte del globo.

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La Toscana è una delle più vaste regioni italiane. Così, per esplorarla al meglio vi consigliamo di dividerla in 4 zone distinte, sicuramente le nostre preferite, che valgono tre viaggi separati.

La prima area di cui parleremo è quella dei Siena e dintorni. Molto estesa, è considerata il fiore all’occhiello della Toscana e forse quella che nell’immaginario collettivo rappresenta di più la toscana, soprattutto all’estero. Le sue tenute sono contese a suon di milioni dai ricchi di tutto il pianeta, il suo clima mite è un balsamo per l’anima, mentre panorami e tramonti lasciano senza fiato.

 

siena dintorni, duomo,

La seconda è la Maremma, che assieme al promontorio dell’Argentario occupa la parte più bassa della regione (non perdetevi il nostro viaggio all’Argentario).

La terza è la zona alta della costa tirrenica, da Grosseto a Viareggio, dove meritano soprattutto i borghi di Castagneto Carducci e Bolgheri, celebre per i versi di Carducci e per i vini pregiati e preziosi come l’Ornellaia, il Sassicaia e il Solaia. Ed anche per le spiagge il divertimento della Versilia e infine città importanti come Pisa e Lucca che attirano milioni di visitatori nonostante la posizione scomoda e decentrata rispetto a tutto il resto.

Infine poi un viaggio e un racconto a sè lo merita Firenze, il capoluogo toscano che racchiude il meglio della storia medievale e rinascimentale.

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Visitare Siena e dintorni richiede innanzitutto un’auto (o moto per i più appassionati) in quanto i luoghi da vedere sono tantissimi. Per alloggiare la scelta è pressoché infinita, da lussuosissime residenze storiche a 5 stelle a B&B all’interno dei piccoli borghi. Per assaporare al meglio lo spirito e la bellezza di questa terra, però, vi consigliamo di optare per gli agriturismi – fattorie e aziende agricole con strutture ricettive, di solito dei bellissimi casali in pietra sapientemente ristrutturati e contornati da vigneti e campi coltivati, le cui stanze con travi a vista, camini e letti antichi vi riporteranno indietro nel tempo. Sono spesso dotati di piscine e molti offrono anche la cena a base di prodotti propri, oltre a passeggiate a cavallo e visite guidate dalle cantine della zona. Per i più esigenti, invece, come abbiamo già accennato, ci sono le lussuose tenute, anch’esse circondate da ettari di vigne e cipressi, i cui palazzi o castelli sono oggi stati trasformati in blasonati resort che conservano le atmosfere da campagna colta e chic di cui i toscani vanno tanto fieri.

SIENA

Importante polo di potere medievale di straordinaria bellezza, Siena è un incredibile concentrato di arte e storia, cultura e tradizioni tanto da che il suo centro storico è stato incluso fra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Famosissima per il Palio, la competizione equestre tra le Contrade (i quartieri antichi) che si svolge due volte all’anno in Piazza del Campo, considerato uno dei più eccentrici eventi storici al mondo, e per il Duomo, sicuramente uno dei più belli d’Italia.

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Piazza del Campo, particolarissima per la sua forma a conchiglia, è il centro della città, dominata dal grande Palazzo Pubblico accanto al quale svetta la Torre Mangia. Il palazzo, costruito nel XIII secolo, ospita nelle sue magnifiche sale degli affreschi dei più grandi maestri dell’epoca, tra cui spiccano gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo di Lorenzetti nella Sala dei Nove e la Maestà di Simone Martini nella Sala del Mappamondo. Visitatelo assolutamente.

Poi salite in cima alla Torre Mangia, una delle più alte antiche torri d’Italia, da dove si ammirano i tetti rossi del centro ai vostri piedi e lo sguardo spazia fino alle colline del Chianti. Sotto la torre si trova, invece, la Cappella mentre al centro della piazza sorge la Fonte Gaia, la più importante fontana pubblica della città, testimonianza di quanto Siena fosse all’avanguardia nei secoli in termini di buon governo cittadino.

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E poi c’è il Duomo, di rara bellezza, costruito in stile romanico-gotico italiano, che lascia senza fiato per la sua facciata magnificamente decorata, per il bizzarro campanile a strisce di marmo bianco e verde ma soprattutto per i suoi interni. Basta varcare la soglia d’ingresso per rendersi conto dell’unicità di questo straordinario luogo. I pilastri “zebrati”, gli altissimi archi a sesto acuto, i grandi rosoni, il Pulpito di Giovanni Pisano che è annoverato tra le opere più importanti del duecento italiano, il grande organo a canne e gli straordinari pavimenti di marmo che si estendono per tutta la struttura in 56 riquadri tra cui la Strage degli Innocenti di Matteo di Giovanni… Insomma, anche per chi è indifferente ai luoghi di culto il Duomo di Siena fa davvero impressione.

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E per finire, sulla sinistra vi attende la strepitosa Libreria Piccolmini, voluta dall’omonimo cardinale (diventato successivamente papa Pio III) e affrescata nel 1500 niente di meno che da Pinturicchio. Da rimanere a bocca aperta!

E a proposito di bocca, a due passi del Duomo abbiamo degustato le prelibatezze della cucina tipica toscana all’Osteria del Gusto, accompagnate naturalmente da un ottimo Chianti.

Intorno a Siena, invece, c’è un universo da scoprire, fatto di borghi pittoreschi, cantine, grandi vigne e campi di girasoli che hanno ispirato i più grandi pittori rinascimentali. Qui ogni luogo è unico e pieno di storia e tradizioni, il tempo scorre lento, i paesaggi sono mozzafiato e i profumi e i sapori indimenticabili. Le distanze sono relativamente brevi, al massimo una quarantina di chilometri, ma ad ogni curva rallenta per ammirare quello che c’è intorno e per scattare delle foto. E poi, il tempo che scorre lento si vede anche da come guida la gente del posto, che con le loro vecchie Panda non superano i 30 km/h. nemmeno sui rettilinei!

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Chi visita i dintorni di Siena non può mancare il wine-tasting, che sia durante la visita alle innumerevoli cantine o in qualche enoteca, avrà modo di degustare le eccellenze dell’enologia toscana abbinate al cibo e ai prodotti locali che qua si producono da centinaia di anni quasi senza variazioni. Un connubio che vi inebrierà e vi farà assaporare l’atmosfera di questi luoghi senza tempo.

MONTERIGGIONI E SAN GIMIGNANO

Il borgo fortificato di Monteriggioni colpisce sin dalla superstrada quando, in lontananza, si intravedono i possenti bastioni della sua cinta muraria che seguono fedelmente la collina formando un cerchio completo, contornato dai sottostanti campi arati. Un posto bizzarro e incredibile, descritto persino da Dante nell’Inferno (non vi spaventate, non è per nulla “infernale”). Qui sono state girate anche scene del Gladiatore di Ridley Scott, di Io ballo da sola di Bertolucci e del Paziente Inglese.

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Poco avanti si giunge a San Gimignano, cittadina medievale considerata il gioiello della zona. Le sedici altissime torri e case-torri (quelle rimaste in piedi dalle originarie 72) risalenti al XIII secolo svettano sul centro storico – anch’esso dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO – e sulla campagna colma di vigne. Da lontano l’effetto è incredibile perché sembrano dei grattaceli antichi. Prendete un cappuccino o un bicchiere della famosa Vernaccia di San Gimignano DOCG in Piazza della Cisterna, la più bella del borgo!

I dintorni di San Gimignano ospitano diverse importanti tenute nobiliari e alcuni poderi appartenenti a principi e conti che attraggono ospiti altrettanto prestigiosi, tra cui l’ex premier britannico Tony Blair che era solito passare qui le vacanze.

E se avete voglia spingervi leggermente fuori strada, potete fare una breve visita a Greve di Chianti – già in provincia di Firenze -, paesino che oltre ad essere considerato la porta del Chianti, grazie alla sua strategica posizione a metà lungo la vecchia strada Chiantigiana che collegava Siena e Firenze attraversando, appunto, la famosa regione vinicola, è noto per la sua piazza centrale che aveva nei secoli funzioni di mercato e di centro del commercio.

VAL D’ORCIA

A sud di Siena, invece, a una mezz’ora di auto, si trova l’altra parte – straordinaria – della Toscana centrale, la Val d’Orcia.

La prima tappa è Montalcino, paese world-famous per il suo Brunello – uno dei migliori vini italiani – scenografico e sovrastato dalla Fortezza offre un panorama davvero spettacolare che spazia dal Monte Amiata, attraverso le Crete fino a Siena, e attraversa tutta la Val d’Orcia fino alle colline della Maremma.

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La valle, racchiusa tra i paesi di San Quirico d’Orcia, Pienza e Montepulciano, è stata dichiarata (e ora direte “noooo, pure questa?”) Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Eh, si, anche lei! E trovarsi a girare sulle sue strade deserte da cui si aprono panorami mozzafiato, mangiare nelle piccole trattorie ed enoteche dei borghi e fermarsi nelle cantine per degustare i vini è una autentica gioia per gli occhi, per il palato e per il cuore.

Da Montalcino si va a San Quirico D’Orcia, dove ci siamo fermati a dormire al Relais Palazzo del Capitano, nel cuore del paese, un indirizzo romanticissimo per una fuga di coppia. Fotografare i pittoreschi gruppi di cipressi che dominano la strada sottostante, nella località “I Triboli”. Sono uno dei simboli della Toscana.

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Da non mancare, nelle vicinanze, Bagno Vignoni, antico villaggio considerato una frazione di San Quirico, famoso per la sua Piazza delle Sorgenti, una grande vasca di pietra al centro del paese, realizzata nel cinquecento, che contiene acqua sorgiva calda di origine termale. Contornata dai palazzi e dalla Chiesa di San Giovanni Battista, la piazza è davvero suggestiva soprattutto la sera, quando dalla vasca s’innalzano fumi di vapore che si disperdono nell’aria. Nei dintorni ci sono numerosi agriturismi, resort e alberghi termali.

Tornate indietro e imboccate la strada verso Pienza, il cuore di Val d’Orcia. Lungo la strada che vene da San Quirico D’Orcia il paesaggio è straordinario! Basse colline coltivate che sembrano rasate appositamente per far risaltare la bellezza dei casali sparsi qua e la e file di cipressi che costeggiano le stradine di campagna zigzagando fino ai cancelli delle tenute. Meravigliosa la Chiesetta della Madonna di Vitaleta, che s’intravvede in lontananza percorrendo quel tratto. Il tutto con la sagoma del Monte Amiata sullo sfondo che al tramonto si tinge di rosso.

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Pienza o, meglio, il suo centro storico è stato dichiarato indovinate un po’ … Patrimonio dell’UNESCO! A questo punto sembra chiaro che quelli dell’UNESCO si sono presi una bella cotta per Siena e dintorni! Vi consigliamo di pranzare (o cenare) in una delle trattorie tipiche del paese, assaggiando le due prelibatezze locali, il cacio pecorino di Pienza e la Cinta Senese.

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E da Pienza, proseguendo oltre, si giunge in pochi minuti anche a Montepulciano, bellissima cittadina arroccata a 650 metri d’altezza che domina Val D’Orcia da un lato e la Val di Chiana dall’altro. Gli importanti palazzi nobiliari del centro storico – di epoca medievale e gotica, come il Nobili-Tarugi progettato da Antonio da Sangallo il Vecchio, i vicoli ombrosi, le ripide scalinate che collegano le strade principali, la meravigliosa Piazza Grande su cui affaccia il Duomo e il Municipio, il tutto rende Montepulciano una meta immancabile per chi fa un giro in Toscana, tanto da essere anch’esso set di film, tra cui New Moon della saga Twilight, Sogno di una notte di mezza estate e Under the Tuscan Sun. Famoso per il Vino Nobile di Montepulciano DOC (visitate la cantina Poliziano dove si produce anche il pluripremiato Asinone), la cittadina è uno degli esempi meglio conservati di architettura medievale italiana.

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Nota per il best shot… appena lasciata Pienza, in direzione San Quirico d’Orcia sulla SS146, fate attenzione a non mancare, dopo poche centinaia di metri, un vecchio casale sulla vostra destra, in mezzo ai campi arati, contornato scenograficamente da una manciata di cipressi. Probabilmente è il più fotografato dell’intera Toscana nonostante non si possa dire che sia il più bello. La vita a volte è ingiusta, anche per i casali!

VAL DI MERSE

Nel nostro racconto di questa parte della Toscana non poteva mancare anche un luogo quasi sconosciuto al grande pubblico di viaggiatori ma straordinario, mistico e proprio per la sua posizione isolata, un vanto per chi c’è stato: l’Abbazia di San Galgano, vicino a Monticiano. I 30 chilometri da Siena si percorrono in quasi un’ora ma si capisce che ne è valsa la pena quando, circondato dai campi di girasoli, davanti agli occhi appare la grande sagoma dell’Abbazia in rovina, le cui mura e pilastri sono ancora integri mentre manca totalmente il tetto.

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Uno dei massimi esempi di architettura gotica religiosa in Italia, completata nel 1262, questo monastero ha una storia incredibile. Edificato dai monaci con la benedizione di ben due Imperatori del Sacro Impero romano, Enrico VI e Ottone IV, poi di Federico II e del papa Innocenzo III, nel XIV secolo, quando la peste colpì i monaci, i superstiti abbandonarono il complesso trasferendosi a Siena. Nel 1503 l’ultimo custode dell’Abbazia, vendette la copertura del tetto di piombo e alla fine del 1700 il monastero fu sconsacrato.

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Nella rotonda della vicina Cappella dei Montesiepi, che sovrasta l’Abbazia e dove la leggenda narra che il cavaliere Galgano si era ritirato alla vita da eremita, si trova la spada nella roccia, che la leggenda narra fosse stata conficcata da lui stesso come un segno della croce nella sera in cui indossò l’abito monacale.

Questa è la Toscana centrale, Siena e dintorni, una terra che amiamo e dove torniamo appena possiamo. Patria di grandi vini, di paesaggi meravigliosi, romantica e solare, stupenda dalla primavera inoltrata a fine settembre, ma affascinante sempre anche in inverno. Nella bella stagione si può girare anche in moto o magari noleggiando una Vespa, oltre a passeggiare in bici e a cavallo per poi mangiare nei ristorantini all’aperto sulle piazze medievali godendosi la vita animata e i numerosi eventi che vengono organizzati durante tutta l’estate. In autunno il periodo della vendemmia è il momento migliore per fare un giro per cantine e cooperative sociali tra degustazioni e acquisti, mentre nei mesi più freddi, quando di mattina i campi sono coperti di brina ma poi il sole scalda la terra e i vitigni si riprendono, ci si rifugia piacevolmente davanti ai camini accesi delle osterie davanti ad un bicchiere di rosso e un crostino caldo… Non siete già partiti???

Buon Viaggio!

 

Mappa del nostro viaggio a Siena e dintorni