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Viaggio nella Valle della Loira

Erano anni che ogni tanto, d’estate, usciva la proposta di un viaggio nella Valle della Loira, tra castelli, foreste, vigneti e piccoli villaggi di questa terra attraversata dal fiume più lungo, bello e selvaggio i Francia.

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Alcuni ci avevano consigliato di affittare una houseboat, ma poi ci era sembrato troppo noioso e ora, a posteriori, abbiamo capito di aver fatto bene. Non che non sarebbe stata una bella esperienza, ma sicuramente non è il tipo di viaggio che fa per noi che ci vogliamo muovere in maniera indipendente, scegliendo day by day  il da farsi e quanto fermarsi!

Così, abbiamo optato per un’auto, noleggiata direttamente all’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle, con cui abbiamo raggiunto la Valle della Loira che inizia con la città di Orleans e si estende a ovest fino a Nantes per poi sfociare nell’Oceano.

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L’altra questione da risolvere è stata quella di decidere quanti giorni trascorrerci. Secondo alcuni amici ci sarebbero servite quasi due settimane (lo stesso tempo in cui noi abbiamo girato la Cina!!!!), per altri ancora – più ragionevoli – ne sarebbe bastata una, visitando ogni giorni due castelli, uno la mattina e uno il pomeriggio.

Su tale linea di idee, ma soprattutto conoscendo il nostro modo di viaggiare, abbiamo deciso di passare qualche giorno a Parigi, che già conoscevamo bene, per poi dedicare cinque giorni alla Valle della Loira per vedere la Top 10 dei castelli più importanti! Nonostante la loro straordinaria bellezza, avevamo il presentimento che dopo averne visti una decina saremmo stati sufficientemente sazi di torri, baldacchini e giardini fioriti per tornare a casa soddisfatti ed appagati! Considerato che oltre ai castelli, nella zona ci sono anche alcune cittadine da non perdere, come la deliziosaMontresor, e le più famose Amboise e Blois che ospitano due dei castelli più importanti.

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E’ così che abbiamo deciso di visitare la Loira con lo stesso spirito con cui si va in Montagna d’estate… pronti per tanta aria pulita, relax, biciclette e passeggiate con in aggiunta i castelli più straordinari del pianeta, ognuno dei quali è stato di proprietà o ha ospitato Luigi XVI, Carlo VIII, Francesco I, Caterina De Medici, Carlo VII e persino Leonardo da Vinci!

All’aeroporto di Parigi ci attendeva l’auto a noleggio e in circa 2 ore, con una comoda e poco trafficata autostrada in direzione Orleans, abbiamo raggiunto i Castelli della Loira, area dichiarata nel 2000 Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ricordate che insieme all’auto è praticamente obbligatorio prendere il navigatore, altrimenti sarete spacciati. Tra svincoli e deviazioni quasi invisibili, nonostante le buone indicazioni, perdersi sulla ragnatela di strade e stradine è facilissimo, mentre un GpS vi permetterà non solo di evitare di trovarvi in qualche vigneto anziché alla vostra metà, ma anche di arrivare rapidissimi da un castello ad altro.

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Esaminando la mappa della zona e le varie alternative per organizzare al meglio viaggio, siamo arrivati alla conclusione che per dormire dovevamo trovare qualche Relais o un B&B, rigorosamente storico (per immergerci nell’atmosfera locale), nell’area racchiusa tra Amboise e Blois, fra la Loira e lo Cher, altro bellissimo fiume che in quel tratto scorre parallelamente a sud della prima. È, infatti, la zona più centrale, da dove si raggiungono in poco tempo tutti i castelli più importanti.

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Dopo un’infinita ricerca (le strutture ricettive sono moltissime, ma la maggior parte con pochissime stanze) abbiamo optato per il Monoire La Voute, un B&B a Pouillé, paesino vinicolo a 16 km dal castello di Chenonceau, con tanto di piscina. Si tratta di una villa storica, a conduzione familiare, nel pieno centro del paese, ma confinante con alcuni vigneti, con arredi antichi e quel clima di piccola (e decaduta) nobiltà che in questi luoghi crea decisamente l’atmosfera! Un posto rilassante, confortevole e adatto allo spirito chic della Loira. Le camere sono suddivise fra quelle più preziose al primo piano in cui noi avevamo una suite con due camere indipendenti ed un unico bagno comunicante, e quelle del secondo piano più spartane e con bagno esterno in comune. Niente chiavi e colazione un po’ essenziale, ma con dei gentili proprietari (per lo standard francese, ovviamente!) sempre disponibili a consigliare itinerari, ristoranti e attività da fare nei dintorni.

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In alternativa all’aperta campagna ci sono le città di Amboise, piccolina, e di Blois, più grande, quest’ultima vicinissima ai castelli di Cheverny e Chambord, dove cercare l’alloggio più adatto alle proprie esigenze.

In ogni caso, diffidate da chi vi dice che d’estate c’è troppa folla. Si tratta pur sempre della Loira e non di Ibiza … sì, di gente c’è né, ma questo conferiva a questi luoghi melanconici un’aria più allegra e animata.

Un’altra nota da tener presente per chi visita i Castelli della Loira, lamentata persino dagli stessi francesi che li frequentano abitualmente, è la scarsità di posti dove mangiare. A differenza di altre zone della Francia che abbiamo visitato, dalla Bretagna e Normandia, fino all’Alsazia e alla Costa Azzurra, qui ristoranti e trattorie sono una rarità, quelli dove si spende il giusto e si paga ragionevolmente sono ancora meno e come se non bastasse, le cucine chiudono alle nove e mezzo al massimo (ci è stato detto per ragioni sindacali).

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Tra i posti migliori che abbiamo provato, tenendo presente che per cena dovete comunque prendere l’auto e spostarvi, c’è il caratteristico Le Bousquet, da prenotare, vicinissimo alla cittadina di Pouillé, ristorante ricavato in una grotta con cucina tipica locale e ottima carne, e Le Mange Grenouille, nel bel paesino di St. Aignan, lungo il fiume Cher. Anche qui assolutamente da prenotare, con almeno un giorno di anticipo in quanto sono sempre pieni. Nel menù, per i temerari, anche rane, cervello e piede di qualcosa che non abbiamo compreso bene … cucinati comunque in modo prelibato.

 

Chenonceau

La mattina presto del primo giorno ci siamo precipitati a visitare il castello di Chenonceau seguendo il consiglio della nostra padrona di casa per evitare le orde di visitatori che si riversano dopo le dieci. E stato un ottimo consiglio, anche perché il suo lato più bello è illuminato dal sole proprio di mattina!

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Chenonceau è la perla incontrastata della Valle della Loira, il più bello, non solo secondo noi, ma praticamente per tutti. Elegante e raffinato, è il castello delle donne in quanto è stato di proprietà di una lunga serie di famosissime dame dell’epoca, tra cui Caterina De Medici. La sua architettura unica, per via del corpo principale costruito sopra le acque del fiume Cher, con dei meravigliosi giardini e un labirinto, lo rendono un vero capolavoro!

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Da non mancare la visita alla cantina, con tanto di degustazione dei vini bianchi e rossi di Chenonceau, e anche del villaggio annesso al castello, con tipiche case campestri del XVII secolo avvolte nell’edera e circondate da un orto. Meraviglioso!
Ci siamo rimasti per mezza giornata, andandocene a malincuore nel primo pomeriggio.

 

Amboise

La seconda destinazione della giornata era la cittadina di Amboise dove ci attendeva un altro meraviglioso castello, molto diverso da Chenonceau, eccentrico e davvero spettacolare per via della posizione rialzata.

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Sovrastante il centro storico, con delle possenti mura che s’innalzano verticalmente lungo la strada principale, una volta entrati ci si trova a sorpresa circondati da un meraviglioso lussureggiante parco che possiamo definire “in quota”, delimitato da torri e bastioni da cui si apre una vista panoramica sulla Loira e sulle foreste circostanti fino all’orizzonte!

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Sotto il castello di Amboise, a qualche centinaia di metri proseguendo sul corso principale, si arriva anche a Clos Lucè, la casa dove ha vissuto Leonardo da Vinci, collegata al castello da un tunnel sotterraneo. Poco affascinante rispetto a quello che si è appena visto (perciò, se volete dosare le emozioni fate prima Clos Lucé e poi il castello), mentre interessante ed educativo (soprattutto se siete con bambini al seguito) il percorso nel parco, con le riproduzioni delle più famose invenzioni di Leonardo.

Siamo rimasti a cena ad Amboise, in uno dei locali del centro poco meritevoli e piuttosto turistici, ma utili per colmare la fame prima dello spettacolo medievale che si tiene dopo il tramonto nel castello. Informatevi sui giorni di rappresentazione egli orari!

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato ai tre castelli raggruppati nella zona più lontana (leggermente dopo Tours, comunque raggiungibili in un ora dal nostro punto di partenza). Sono quelli di VillandryAzay-Le-Rideau e Ussè.

 

Villandry

Il castello di Villandry è famoso per i suoi giardini, o meglio, detiene il primato dei giardini e dell’orto (definirlo tale è quasi un eufemismo) più belli del mondo. Ed è proprio così!

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Se il Castello non è niente di che (sempre per lo standard molto alto della Valle della Loira), il parco di Villandry è una autentica favola. Mai vista, da nessuna parte del pianeta, Giappone compreso, l’arte botanica portata a tale livello di magnifica perfezione!

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Dopo averlo visitato in lungo e in largo abbiamo pranzato nel ristorante all’entrata del castello, La Doulce Terrasse, onestamente ottimo, e siamo ripartiti per Azay-Le-Rideau.

 

Azay-Le-Rideau

Piccolo e grazioso castello, molto diverso da quelli precedenti, contornato dalla caratteristiche casette dell’omonima vivace cittadina, Azay ha un’aria rilassante e appacificante con il mondo, con i suoi alberi d’alto fusto, il suo laghetto e un atteggiamento meno pretenzioso dagli altri. Da vedere!

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Ussè

Infine, a pochi chilometri si trova anche il grande e maestoso Chateau D’Ussè, il castello che ha ispirato la favola della Bella Addormentata e che infatti ospita nelle sue stanze una ricostruzione della celebre fiaba. Meritata la sua collocazione nella Top 10. Fate una foto dal ponte sulla strada principale, nel pomeriggio quando il castello è illuminato da sole!

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Il terzo giorno lo abbiamo dedicato ai castelli intorno alla città di Blois.

 

Chaumont Sur Loire

Il primo era Chaumont Sur Loire, bellissimo da fuori con un fantastico giardino tutto intorno, ma poco meritevole all’interno anche per via di alcune parti lasciate in assoluto degrado. Comunque da vedere, anche per le numerose mostre d’arte che ospita sia all’interno sia nel giardino e ovviamente per la sua rilevanza storica. Anche questo, come altri, dopo essere stato di proprietà di dame e regnanti alla fine “è caduto” nelle mani di Caterina De Medici!

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Blois

Da li, in pochi chilometri abbiamo raggiunto Blois il cui castello, un raggruppamento di diverse costruzioni di altrettante epoche, figura anch’esso nella Top 10, forse immeritevolmente, ma la parte storica della città è molto carina e i caffè sulla piazza di fronte al castello sono un ottimo luogo per un pranzo leggero e un bicchiere di vino bianco.

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… Anche perché nella Valle della Loira una bottiglia di ottimo Sauvignon Blanc costa quando due lattine di birra. Perciò, lasciate stare le altre bevande e buttatevi sulle esperienze enologiche, molto utili dopo il sesto castello visitato in pochi giorni per affrontare quelli successivi!

 

Cheverny

Così, in 10 minuti da Blois arriviamo a Cheverny, uno dei più famosi castelli in assoluto, in realtà più che una fortificazione una piccola reggia, elegante, raffinata e aristocratica! Assolata e contornata da un bel parco, ma è nota soprattutto per avere gli interni più belli e curati!

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Avremmo potuto lasciare Cheverny e il vicino Chambordper il giorno successivo, ma alle 17:30 avevamo già finito la visita del primo, il sole era ancora altissimo (ad agosto non tramonta prima delle nove di sera) e così ci siamo diretti a Chambord, a pochi chilometri, considerato il castello dei castelli.

 

Chambord

Simbolo della Loira, è quello più grande e imponente, contornato da un enorme parco ed ettari di foreste colme di daini e cinghiali, luogo preferito di caccia di generazioni di nobili e regnanti francesi. Questo clima si respira tutt’oggi, sia all’interno, dove i giganteschi camini evocano rimpatriate di cavalieri, sia all’esterno dove dalle alte torri lo sguardo spazia sui boschi e quasi si possono udire lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli e l’abbaio dei cani di caccia! Ha 426 stanze e delle scale a “doppia elica”, per quello che tale informazione possa interessarvi!

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Di giorno, la facciata più bella di Chambord si trova all’ombra, mentre nel tardo pomeriggio il sole gira abbagliando le torri e le cupole in modo davvero scenografico. E se si attende il tramonto, il castello si tinge di rosso e la sua possente sagoma, riflessa nelle calme acque del canale, diventa un vero spettacolo! In attesa di immortalarlo nel suo momento migliore, potrete fare passeggiate a piedi, in bicicletta o in calesse, noleggiare una piccola imbarcazione per percorrere il canale o gustarvi lo spettacolo equestre che viene fatto a poca distanza dal castello 2 volte al giorno.

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Per il resto, dalla storia ai personaggi che hanno vissuto in questi luoghi unici, ci sono le guide (cartacee o audio) in tutte le lingue che riceverete ad ogni visita. Usatele perché rendono il tutto più interessante! Infine, abbiamo fatto un breve salto nelle due città principali sulla Loira, Tours, carina, e Orleans, niente di che, salvo la grande cattedrale gotica somigliante a Notre Dame de Paris ma decisamente meno bella!

Naturalmente ognuno ha i propri tempi di viaggio. A noi sono bastati quattro notti, ad altri non ne bastano dieci. Questione di gusti e interessi, anche se a dire il vero non siamo stati molto fortunati col meteo. Se al contrario fosse stato più bello avremmo trascorso più tempo nei parchi e quindi avremmo potuto aggiungere 1 o 2 notti.

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Insomma, questi sono i Castelli della Loira come li abbiamo visto noi … un angolo del mondo che merita essere visitato almeno una volta nella vita. Con l’avvertenza di farlo in coppia se si è molto innamorati o in nutrita compagnia di amici simpatici e divertenti. Perché per quanto trattasi di dimore storiche davvero uniche, di villaggi e campagna meravigliosa, esiste una sottile linea tra la profonda noia e l’emozione di un bellissimo viaggio all’insegna del relax, pedalate in bici e passeggiate nei boschi!

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E siccome a tutti piace fare classifiche, ecco la nostra personale

TOP TEN dei più bei Castelli della Loira

 

  1. Chenonceau
  2. Chambord
  3. Villandry
  4. Cheverny
  5. Azay-Le-Rideau
  6. Amboise
  7. Ussè
  8. Chaumont sul Loire
  9. Clos Lucè
  10. Blois

 

La mappa del nostro viaggio nella Valle della Loira