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Viaggio a Sofia

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er quelli che sono alla ricerca di una destinazione europea insolita, quasi sconosciuta, per passare un weekend fuori dalle solite rotte turistiche, consigliamo vivamente di organizzare un viaggio a Sofia. La capitale della Bulgaria è infatti il luogo ideale da cui partire per scoprire questo interessante paese.

Vicina (in volo da Roma si raggiunge in poco più di 1 ora e 1/2), a buon mercato, visitabile tutta in due giorni pieni, con un’offerta di ristoranti e locali da far invidia a luoghi molti più blasonati e con una vita tranquilla e rilassante.

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Sofia è una città di quasi due milioni di abitanti estesa alle pendici della montagna Vitosha. Spesso, anche nei caldi mesi di maggio e giugno, passeggiando per il centro si vede la neve ancora presente sulle cime che arrivano a 2.290 metri.

Il periodo migliore per visitarla è tra la primavera e l’estate, quando fiorisce letteralmente e i numerosi parchi e giardini si tingono di verde invogliando i suoi abitanti a riversarsi per le strade e invadere gli onnipresenti baretti e le piccole osterie a conduzione familiare.

Sofia è l’ultima delle capitali europee in cui l’eredità dell’epoca comunista si vede ancora, e tanto. In centro ci sono molti palazzi fatiscenti, con facciate scrostate e ingressi trasandati, che si mischiano con gli edifici moderni di vetro e acciaio che nascono qua e la a vista d’occhio cambiando continuamente il volto della città.

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Da sapere prima di fare un viaggio a Sofia

L’Aeroporto internazionale dista a soli 6 km dal centro perciò il modo migliore per raggiungerlo è prendete un taxi (stando attenti a evitare quelli abusivi) considerando che per la corsa si paga l’equivalente di 5 euro (10 Lev).

Il centro è raccolto, quieto e piacevole, visitabile interamente a piedi. I pochi hotel di livello offrono tariffe accessibili, perciò prenotando date un’occhiata al Grand Hotel Sofia (il più lussuoso), allo Sheraton, al Radisson SAS, di fronte al Parlamento, al Crystal Palace Boutique Hotel e al nuovissimo Hotel Sense proprio di fronte all’Ambasciata italiana e con un rooftop meraviglioso… sono quelli meglio posizionati, da cui sarà più semplice muoversi alla scoperta della città! Evitate, invece, la zona del Boulevard Maria-Luisa, di sera non molto gradevole, il Kempinski, ottimo albergo però in posizione scomoda e l’Hilton, collocato meglio ma sempre leggermente decentrato.

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Ricordate che i bulgari scrivono con l’Alfabeto Cirillico perciò molte strade e indirizzi saranno pressoché indecifrabili. In ogni caso, almeno in centro, è facile trovare scritte anche nell’alfabeto latino.

Alla scoperta di Sofia

Il cuore della città è la maestosa Basilica di Alexander Nevski, riconoscibile dalle cupole dorate che svettano su tutto il resto. Una volta entrati, ci s’immerge nell’incredibile atmosfera mistica che caratterizza i luoghi di culto della religione ortodossa, le cui chiese avvolte nella penombra sono dominate dell’odore di incenso e di candele, mentre le icone dorate e i preti con le loro lunghe barbe cerano sensazioni davvero suggestive.

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Intorno alla Basilica si trovano la maggior parte degli edifici e monumenti che meritano essere visitati. Il Parlamento, con di fronte il monumento equestre dell’imperatore russo Alessandro II che ha liberato i bulgari dal dominio dell’Impero Ottomano (e l’hotel Radisson), la Chiesa bizantina di Santa Sofia, la più antica della città, con il monumento del Milite Ignoto sul lato, la Galleria Nazionale d’Arte, l’Accademia delle Belle Arti e, di fronte a quest’ultima attraversando il piccolo giardino, l’imponente edificio dell’Università Statale Kliment Ohridski.

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Davanti al Parlamento inizia via Tzar Osvoboditel, una delle strade principali del centro, caratterizzata dalla particolare pavimentazione di mattoncini gialli. Attenti quando piove, diventano davvero scivolosi e spesso provocano anche incidenti automobilistici.

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Lungo Tzar Osvoboditel si trovano oltre alla già menzionata Assemblea Nazionale anche le ambasciate dell’Austria e dell’Italia, il palazzo novecentesco del Club Militare, la Chiesa Russa e altri edifici storici, oggi sedi di banche e società, per finire davanti alla grande Piazza del Palazzo Reale di fronte a cui sorgeva il Mausoleo che conteneva la salma imbalsamata del dittatore comunista Georgi Dimitrov, abbattuto nel 1999 come segno di distacco politico.

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Era il luogo delle parate del Regime, caratterizzato dai grandi palazzi che si ergono intorno alla piazza, di tipica impronta totalitarista, tra cui il Palazzo del Partito, oggi edificio amministrativo, la Banca Nazionale (in cui è incorporato il Museo Archeologico) e il Palazzo presidenziale, dove si può assistere a mezzogiorno allo spettacolo del cambio della Guardia.

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Poco oltre, sulla destra, si trova la Presidenza del Consiglio che condivide il gigantesco edificio con il grande magazzino Tzum e subito dopo l’edificio storico dei Bagni pubblici termali e la Moschea, mentre sulla sinistra, attaccato al palazzo presidenziale c’è l’attuale Hotel Sheraton che affaccia sulla Piazza Sveta Nedelja con l’omonima Chiesa, una delle più belle della città. Per farvi capire le distanze, dalla Basilica Alexander Nevski sino alla Basilica di Sveta Nedelja ci vogliono, a piedi, circa quindici minuti.

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Camminando sui “mattoncini gialli” scorgerete sulla sinistra un giardino (di fronte al Palazzo Reale). E’ Borisovata Gradina, storico parchetto dove, oltre alle fontane e alcuni caffè all’aperto, troverete il meraviglioso Teatro Nazionale, forse l’edificio più elegante di Sofia.

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La mancanza di grandi attrazioni e monumenti, salvo Alexander Nevski, viene in parte bilanciata dal gran numero di locali, trattorie e ristoranti sparsi praticamente ovunque e aperti fino a tardi. Nei mesi estivi la città è davvero animata di giorno e di notte, con tanti ragazzi seduti anche nei parchi a chiacchierare, suonare la chitarra, bere birra e divertirsi.

E’ una città sicura, anche di sera. Potete tranquillamente girare il centro a piedi, godendovi la quiete e la bella illuminazione di molti edifici e chiese, stando solo attenti alle buche o altre insidie come perni e fil ferro, spesso invisibili fino all’ultimo, che si trovano qua e la sui marciapiedi a causa della cattiva manutenzione e di un po’ di degrado… “vintage“.

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Oltrepassando il Teatro Nazionale si sbuca su una delle più animate piazze di Sofia, Slaveikov, mentre se proseguite davanti al Palazzo presidenziale arrivate aSolunska, la strada delle boutique di lusso (non immaginatevi un granché) che finisce sempre accanto allo Sheraton, in piazza Sveta Nedelja. Ed è proprio da lì che comincia la più lunga strada commerciale della capitale bulgara, Vitoshka, pedonale (salvo per i tram), piena di negozi e locali che va fino al parco del grande ed avveniristico Palazzo della Cultura, luogo di concerti e ed eventi.

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Questo è tutto per quanto riguarda un giro della città, forse poco interessante dal punto di vista architettonico, ma camminando tra le strette vie del centro, tra palazzi spesso grigi e fatiscenti sotto i quali luccicano negozi e locali modernissimi in un contrasto sbalorditivo, ci si rende conto forse più che in qualsiasi altra parte d’Europa di quanta eredità, negativa e difficile da smaltire, abbia lasciato il regime che in quarantacinque anni ha dominato la scena politica del paese. Per non parlare dei palazzoni popolari che si vedono sulla strada per l’aeroporto, fatti di pannelli prefabbricati assemblati, che arrivano a venti piani di altezza.

La cucina bulgara è forse uno dei migliori ricordi che vi rimarranno dopo un weekend Sofia. E’ un interessante mix tra quella greca, per via delle memorabili e gigantesche insalate fatte con cetrioli, pomodori, olive, cipolla e feta grattugiata (esiste una millenaria contesa tra bulgari e greci sulla paternità della feta) e la musaka, e quella turca, per i dolci (baklava – triangolini di pasta sfoglia e noci ricoperti di sciroppo, buonissimo, che viene servito rigorosamente con un bicchiere d’acqua), il caffè turco e molto altro. Lasciate perdere il pesce mentre assaggiate assolutamente la carne alla griglia, soprattutto i kjufteta (grandi polpette schiacciate, divine!) e i sishceta (spiedini). Atre tre prelibatezze locali sono il kashcaval panè(caciocavallo panato), il kjopolo (salsa di melanzane e aglio) e i peperoni grigliati. Ricordate che la Bulgaria è stata considerata nei primi del secolo l’orto d’Europa e qui tutt’oggi la verdura ha un altro sapore! Buoni anche i vini locali di fascia medio-alta.

In giro per Sofia cercate uno dei ristoranti della catena “Divaka” (ce ne sono due nei pressi della Piazza Slaveikov), con ottima cucina e prezzi irrisori, e il Club Degli Architetti in via Krakra, dietro l’Università, ottima atmosfera, sia all’aperto che al chiuso e famoso per le sue polpette “nervose”, ossia piccanti.

Per una vista panoramica che domina la Basilica di Alexander Nevski e gran parte del centro, vi consigliamo di andare per l’aperitivo al Roof Top dell’Hotel Sense, nei pressi del Parlamento.

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La zona dietro l’Università, intorno al Giardino dei Dottori, sede della maggior parte delle ambasciate, da qualche anno si è trasformata nel ritrovo preferito della gioventù “bene” della città. Lungo via Shipka, tranquilla strada con sampietrini che attraversa il quartiere, di circa quattro isolati, si trovano i locali più piacevoli per un drink serale come il Park Bar.

Gite in giornata da Sofia

 

Monastero di Rila:

Infine, se vi rimane tempo, fate una gita fuori porta (da organizzare con auto a noleggio o agenzia turistica) fino al più bel monastero ortodosso della Bulgaria e uno dei più interessanti in assoluto: il Riski Manastir.

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A 120 chilometri da Sofia in direzione del confine con la Grecia, racchiuso in modo scenografico tra i pendii della montagna di Rila a 1147 metri di altezza, nel 1983 il monastero è stato annoverato nella lista del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

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Plovdiv:

Un’altra meta interessante, se fate un viaggio a Sofia, è Plovdiv, terza città del paese, a un ora e mezzo di auto lungo la principale autostrada del paese. La Città Vecchia si è sviluppata su uno dei colli intorno all’antico Teatro Romano del II secolo nell’epoca del Rinascimento bulgaro quando le più ricche famiglie che detenevano il commercio tra l’Europa e l’Oriente decisero di costruire sfarzose (per gli standard locali) e caratteristiche dimore, colorate, con colonne e capitelli dipinti sulle facciate e i secondi piani più larghi dei primi, come da tradizione turca. Quelle restaurate e aperte al pubblico sono una decina, sparse lungo le ripide viuzze ciottolate.

Insomma, pur se non paragonabile in quanto a maestosità con le altre capitali ex comuniste come Praga o Budapest, un viaggio Sofia può riservare sorprese, per chi ha già visitato tutta l’Europa e desidera scoprire un luogo insolito, piacevole, economico e decisamente poco battuto dai viaggiatori tradizionali.

Лек път!

La mappa del nostro viaggio a Sofia