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Viaggio a Santorini

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antorini non è come le altre isole greche. Nonostante la loro indiscussa bellezza, lo charme mediterraneo e le molteplici caratteristiche, Santorini è la Grecia!
E’ il suo simbolo, la sua perla, la sua icona. Sono indescrivibili le sensazioni e la magia che trasmette a chiunque ci metta il piede. Un luogo fuori dai tempi, mistico, sublime, visionario, ispiratore, raffinato ed elegante come pochi.

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Sembriamo di parte? Si, lo siamo! Perché nella straordinaria varietà del nostro pianeta, colmo di tanti meravigliosi luoghi da visitare non vale quasi mai la pena tornare due volte nello stesso posto, ma un viaggio a Santorini lo faremo e lo rifaremo sempre!

Abbiamo raggiunto l’isola per trascorrere quattro giorni a fine giugno. Periodo perfetto, sia per il clima, con tanto sole, ma un caldo ancora sopportabile, sia per l’assenza di quelle folle di turisti che a luglio e agosto – dicono – non permettono di camminare liberamente.
Il volo da Atene è breve – circa 40 minuti. La seconda compagnia aerea greca, l’Aegean, ci ha lasciati piacevolmente colpiti dalla modernissima flotta e dalla gentilezza del personale a bordo, nonostante l’atterraggio “allegro” per il fortissimo vento che si abbatte frequentemente su tutto l’arcipelago delle Cicladi rendendole aride e quasi desertiche.

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Al piccolo, ma efficiente aeroporto ci attendeva sorridente l’autista del minibus dell’albergo. Caricati i bagagli, siamo ripartiti in direzione di Oia, il paesino più caratteristico dell’isola, sito a picco sul mare dalla parte opposta rispetto all’aeroporto.

Santorini è un posto unico innanzitutto per la particolare conformazione geologica. Isola vulcanica, dopo una violentissima eruzione – dicono quella descritta nell’antichità da Platone e riferita ad Atlantide – sprofonda per gran parte sotto il livello del mare formando la caratteristica forma attuale a mezzaluna. Le maestose pareti verticali del perimetro interno si specchiano nelle acque blu cobalto della spettacolare laguna marina interna denominata Caldera, al centro della quale esce la punta del vulcano scomparso. Per molti storici, infatti, qui sorgeva Atlantide, la più avanzata civiltà dei tempi antichi. Uno spettacolo!

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Sull’isola ci sono tre cittadine – Fira (la capitale), Imerovigli e Oia. Sulle foto dei cataloghi turistici sembrano tutte ugualmente pittoresche – un puzzle di casette bianche o pastello arrampicate sulla roccia collegate da stretti vicoli e scalette ornate di gerani rossi e buganville, il tutto affacciato sul mare. Ma non fate lo sbaglio che fanno in molti. In realtà il posto dove stare è uno solo: Oia, che si trova all’estremità ovest dell’isola. Lasciate perdere tutte le altre location, non fatevi allettare dai numerosi alberghi che propongono suite di lusso con terrazze panoramiche, idromassaggio in camera e champagne al calar del sole. Vi sembreranno favolosi, ma anche se spuntate (e sarà sicuramente così) un prezzo che vi sembrerà regalato, alla fine ogni volta che andrete a Oia vi pentirete di aver scelto di dormire altrove!

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Oia è magia pura; i suoi piccoli baretti e ristorantini affacciati sul più spettacolare tramonto di tutta la Grecia, il mulino a vento a picco sul mare che sovrasta le case bianche con tetti piatti, la stradina principale, pedonale come anche i vicoletti laterali, che segue la cresta del monte offrendo da ogni angolo panorami mozzafiato sulla Caldera … questa è Oia. Niente alberi, niente vegetazione, come per permettere che il profondo blu del mare si fonda con l’azzurro del cielo.
Qui ci sono anche gli hotel più belli dell’isola, tutti scavati nella roccia, con piscine a sfioro che sembrano sospese in aria, idromassaggi contornati da cuscini bianchi, candele e musica lounge in sottofondo. Privacy, relax, romanticismo e sulla strada, al posto della solita insegna luminosa con il nome dell’hotel solo una piccola discreta targhetta d’ottone. Che dire di più. Da veri intenditori!

Noi abbiamo scelto il Katikies (www.katikies.com). Esperienza divina! La filosofia dell’hotel, dalla colazione sul terrazzo della propria camera (niente ristorante, troppo plebeo!) agli svariati spazi ricavati qua e là nella roccia che ospitano piccole piscine o jacuzzi e sembrano riservati solo per te, fino alle atmosfere romantiche, tra musica soft e candele, con l’avvicinarsi della sera, è quasi irreale.

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L’albergo, come d’altronde gli altri di Oia, è accessibile direttamente dalla passeggiata pedonale che attraversa tutto il paese seguendo la cresta della collina per finire sulla punta estrema dell’isola dove si trova il famoso Mulino a vento. Ogni tardo pomeriggio centinaia di persone da tutta Santorini si radunano qui, nei baretti o seduti sulle scalinate e persino sui tetti delle case, per un saluto al sole.

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Se c’è una nota negativa degli hotel di Oia è che alla fine passerete tutta la vostra vacanza lì dentro o, comunque, cercherete di starci il più possibile. Come abbiamo detto, è il posto più bello, visitato da tutti, mentre per voi il confronto con il resto dell’isola sarà piacevole, ma nulla in confronto della magia “oiana”.

Cercate, almeno il primo giorno, di fare colazione presto e uscire per esplorare Oia prima dell’arrivo dei croceristi che, dopo essere sbarcati nel porto di Fira, vengono portati qui in pullman invadendo strade e negozi. Per fortuna nel primo pomeriggio se ne vanno restituendo la calma e la suggestione del luogo.

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Incamminatevi in direzione del mulino e poi avventuratevi nei vicoletti laterali sulla vostra sinistra, sul lato della Caldera, prendete le varie scalette e troverete scorci magici e favolosi punti panoramici da ammirare e fotografare, tra le cupole blu delle chiesette arroccate sul pendio sullo sfondo del mare e dell’intero paese.

Bevetevi un frappè per poi tornare in albergo prima dell’arrivo dei turisti e abbandonatevi al relax e alle carezze del sole. Uscitene solo quando le luci delle case cominciano ad accendersi e alcuni eleganti velieri (si, perché a Santorini di fronte a voi passano i velieri e non dei volgari traghetti!) attraversano silenziosamente il mare ai vostri piedi diretti al porto. E’ il momento di uscire per l’aperitivo, rigorosamente sul versante del tramonto, ossia intorno al mulino.

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Per cenare bene c’è un’ampia scelta di ristoranti, tutti ottimi, ma l’esperienza vera è scendere a piedi lungo la contorta mulattiera che serpenteggia sotto il mulino (niente tacchi per le ragazze) fino ad Amoudi – il piccolo porticciolo di Oia. Lì, a ridosso dell’acqua, con le barchette dei pesatori dondolate dalle onde, potete godervi delle vere prelibatezze marine appena pescate. Con un filo d’olio d’oliva. E niente limone (i camerieri faranno di tutto per non portarvelo, ritenendolo come gesto offensivo alla freschezza del pesce, e hanno ragione!). Il tutto accompagnato da un ottimo bianco locale e, per finire, un bicchiere dell’eccezionale passito prodotto sull’isola. Fatevi prenotare un tavolo al Sunset Taverna!

Un altro posto favoloso dove mangiare è proprio il Ristorante Katikies. Si tratta di soli 4 tavoli affacciati sulla caldera… Non diciamo altro!

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Dedicate parte della giornata successiva all’esplorazione dell’isola. Affittate un qualsiasi mezzo di trasporto – meglio i diffusissimi buggy o un motorino – e fatevi un giro spingendovi fino alle spiagge dal versante opposto dell’isola (Kamari e Perissa sono le più modaiole), ricordando comunque che Santorini non è Formentera; la sabbia è scura, vulcanica e rovente e gli stabilimenti, anche se molto fashion, si prestano al massimo per un drink all’ombra e nulla di più. Per la tintarella è sicuramente meglio godersi la piscina dell’albergo.

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Sulla strada, praticamente unica e circolare, troverete spettacolari punti panoramici, brulli paesaggi agricoli e, sull’altro versante, i famosi vitigni del passito battuti dal vento mediterraneo. Perciò, uscendo dall’albergo prendete la strada che segue la cresta, verso Fira e Imerovigli, poi visitate le spiagge e tornate indietro dalla parte pianeggiante che vi riporterà sotto Oia ma sul versante opposto dalla Caldera. E … attenti agli incidenti.

Santorini è un posto di vacanza, dove viene gente da tutto il mondo compresi paesi dove evidentemente mancano le curve … è facile trovarsi qualcuno contromano, soprattutto sulla parte più tortuosa! Per tranquillizzare il noleggiatore ditegli che siete italiani, pare sia una garanzia di saper guidare bene! Il giro può durare al massimo mezza giornata se vi fermate anche a pranzare da qualche parte. Al ritorno, costeggiando il mar Egeo, potrete trovare anche numerose spiagge per nudisti.

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Oltre al giro esplorativo dell’isola, l’unica altra cosa da fare fuori Oia è noleggiare un gozzo o imbarcarsi su uno dei caicchi che girano la Caldera, con tanto di sosta e bagno a Nea Kameni – l’isolotto – probabilmente la punta del vulcano sommerso – che sorge al centro contornato dalla laguna.

Ricordate che Santorini è un luogo per coppie, per innamorati e per chi è alla ricerca di un sofisticato romanticismo. Non portate bambini! E non aspettatevi l’animata vita notturna, le discoteche, le risse e la stravaganza di Mikonos. Qui è tutta un’altra cosa. Questa è la Grecia allo stato puro, fatta di essenze ed emozioni per gli occhi e per il cuore. Che restano per sempre!

Καλό ταξίδι!

 

La mappa del nostro viaggio a Santorini