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Viaggio a Londra e Stonehenge

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ondra è una delle poche capitali europee che meritano essere visitate più di una volta e in diversi periodi dell’anno. Solo così la si può conoscere meglio, esplorando e riscoprendo i suoi quartieri più trendy, le mode e le nuove tendenze che spesso nascono qui nonostante l’apparente tradizionalismo inglese. C’è la Londra estiva, allegra e vivace, la Londra natalizia, romantica e festosa e la Londra di sempre, elegante, modaiola, snob e tradizionalista.

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Affermatasi come centro finanziario del vecchio continente, nonché mèta per i giovani che vogliono divertirsi, studiare inglese e lavorare in un contesto internazionale, la capitale britannica è una città d’avanguardia, organizzata alla perfezione e veramente piacevole se non fosse per il tempo assai poco clemente.

Ecco perché il primo approccio con Londra dovrebbe essere d’estate, con il sole, per innamorarsene totalmente. La cosa migliore è attendere un bel weekend garantito dai meteorologi e saltare sul primo volo a disposizione, tra quelli ordinari e i numerosi low cost. E proprio questa volta, complice un bel tepore estivo, abbiamo deciso di organizzare un viaggio a Londra e Stonehenge, andando a visitare l’imponente e misterioso sito archeologico ad appena 1 ora 30 dalla capitale.

Già bella di per sé, negli ultimi decenni Londra si è guadagnata il primato tra le capitali dell’architettura e dell’urbanizzazione intelligente, dove nuovo e antico convivono in una straordinaria simbiosi e dove modernissimi grattacieli affiancano palazzi vittoriani e monumenti storici con una naturalezza fuori del comune. Qui, più che in molti altri posti, si respira un insieme di storia, tradizione e tendenze futuristiche.

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Come già detto, Londra è una città da visitare in ogni periodo, talmente abituata alla pioggia che i londinesi di solito non portano nemmeno l’ombrello, quasi ignorandola e spesso vestiti in modo decisamente inadatto alle condizioni climatiche, come se volessero ribadire la loro appartenenza a questa città alla faccia di stranieri e turisti. Cercate comunque di seguire il nostro consiglio e vederla con il sole!

Qualche anno dopo la nostra prima volta – un weekend di metà ottobre in cui per quattro giorni non abbiamo nemmeno intravisto il cielo -, una mattina di fine agosto ci siamo svegliati presto, abbiamo controllato il meteo e tre ore dopo ci siamo imbarcati su un volo per Londra. Attendendo il check-in abbiamo prenotato una stanza al “41” (www.41hotel.com) – non so perché ma gli alberghi che hanno un numero per nome sono sempre una garanzia!

Questo delizioso boutique-hotel si trova al numero 41 di Buckingham Palace Road, nel quartiere Belgravia, occupa l’intero 5° piano di un palazzo storico e ha un’atmosfera talmente british da sentirsi dei nobili inglesi nella loro dimora londinese. Camino acceso, servizio personalizzato, attenzione maniacale dei particolari che fanno la differenza. Un esempio su tutti: le camere non hanno un numero, ma il nome dei loro ospiti dal momento del loro arrivo! In ogni caso, la capitale inglese offre un’infinità di stupendi alloggi, perciò a voi la scelta. Ricordate solo di stare attenti alle dimensioni delle camere e soprattutto dei letti, altrimenti rischiate di avere brutte sorprese.

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La posizione del “41” è eccezionale non solo perché affacciato sulle mura di Buckingham Palace, ma anche per la vicinanza alla Victoria Station, uno dei più importanti nodi ferroviari di Londra, che dista solo tre isolati. Inoltre, si trova a walking distance da una gran parte delle attrazioni della città – l’Abazia di Westminster, il Parlamento e il Big Ben, raggiungibili in dieci minuti a piedi lungo la Victoria Street, da dove, proseguendo attraverso St. James Park si raggiunge prima Trafalgar Square e poi l’animata zona di Piccadilly Circus.
Di fronte all’hotel si apre il quartiere più in ed esclusivo di Londra, Belgravia e alla sua sinistra troverete Chelsea. Che volete di più?

Lasciati i bagagli, siamo usciti percorrendo proprio il giro che abbiamo descritto sopra. Piacevolissimo, soprattutto la sera.

Londra, come abbiamo già detto, è una città da esplorare, anche caoticamente, infilandosi nei quartieri come Notting Hill, Chelsea, South Kensington e i dintorni di Piccadilly, sbirciando nei negozi, sedendosi nei caffè, mangiando in uno dei tanti locali esotici e bizzarri. Usate la metropolitana, i taxi, ma soprattutto camminate!

Di mattina andate a vedere Buckingham Palace dove vive la Regina, e poi, lungo la Birdcage Walk raggiungete la zona di Westminster dove vi troverete sulla destra l’omonima Abazia e l’imponente palazzo del Parlamento e sulla sinistra la torre del Big Ben. Attraversate il ponte e fate qualche foto dall’altro lato. Poi, proseguite lungo il Tamigi verso il London Bridge, il ponte mobile simbolo della città. Sul percorso, oltre a godere di un panorama mozzafiato su Londra, incontrerete il Millenium Bridge in prossimità della maestosa cupola della Cattedrale di St.Paul e la City sullo sfondo, e subito dopo il Globe Theatre, il teatro dove recitava la compagnia di Shakespeare, oggi sapientemente restaurato. Sempre sulla destra si trova anche la famosa galleria d’arte Tate Modern.

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Così, arrivate al London Bridge. E’ il luogo ideale per fare la foto più bella di Londra, salendo sul prato che sovrasta la passeggiata del lungofiume. Nel primo pomeriggio, premesso che ci sia il sole, la luce è perfetta e tutto il ponte illuminato.

Naturalmente a Londra le attrazioni sono tantissime.

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Per lo shopping non mancate di visitare Regent Street, tempio dei grandi magazzini, che parte da Piccadilly, per poi voltare su Oxford Street e raggiungere la famosissima Bond Street. Oltre, naturalmente, all’obbligatorio passaggio da Harrods.
E se siete amanti degli acquisti stravaganti e vintage andate a Portobello Road quando c’è il mercato.

Se cercate un luogo animato la sera e pieno di divertimento, la zona giusta è Piccadilly Circus dove vale la pena vedere un musical in uno dei numerosi teatri (dopo Broadway è la seconda piazza più importante al mondo). Noi abbiamo visto “Mamma Mia!” e non saremmo mai voluti uscire!

Per i buongustai, invece, Londra offre tanta cucina internazionale di qualità mentre quella locale è meglio dimenticarla. Il piatto tipico inglese è Fish&Chips, seguito da Fish&Chips e poi Fish&Chips,… fino al disgusto. Insomma, provatelo una volta a pranzo e poi buttatevi sull’infinita scelta di ristoranti italiani, francesi, fusion, libanesi…
Da raccomandare assolutamente il Roka, sushi-bar creativo e alla moda al numero 37 di Charlotte Street, a nord della Oxford street. (www. rokarestaurant.com)

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Ci sono anche due esperienze, tipicamente turistiche, ma che ci sentiamo di consigliare. La prima è il London Eye, la spettacolare ruota panoramica da cui si gode il miglior panorama della città. Esperienza bellissima sia di giorno che di sera. Da provare.
La seconda è un giro in battello sul Tamigi fino a Greenwich e le dighe artificiali. Lo si prende sul molo sotto il Big Ben e in un’ora vi fa vedere Londra da un’altra prospettiva, spingendosi fino ai Docks, l’ex zona portuale con tanti canali secondari diventata ora uno dei luoghi residenziali più chic della città, per poi proseguire fino alle avvenieristiche “chiuse” che che proteggono la città dalle piene del Tamigi, per fare ritorno dopo una sosta a Greenwich, il sobborgo che ospita l’omonimo Osservatorio e da cui passa il c.d. “meridiano zero”.

Ci sono molte compagnie che permettono di acquistare un biglietto con il quale potrete salire e scendere a piacimento (www.tfl.gov.uk).

 

Stonehenge

Considerate le previsioni meteo favolose, avevamo deciso di dedicare una giornata per fare una gita fuoriporta fino ad uno dei luoghi più mistici al mondo. Così, noleggiando una Smart per 24 ore, la mattina presto del secondo giorno siamo partiti per Stonehenge, il sito neolitico dichiarato patrimonio dell’UNESCO, che dista soli 140 km da Londra.

Certo, i primi cinque minuti di guida a destra non sono stati facili, ma dopo un paio di curve prese contromano e un mancato frontale con un autobus a due piani ci siamo assestati e, grazie al traffico pressoché inesistente, dopo poco ci comportavamo già da romani, sorpassando dove non si poteva e fermandosi un metro dopo la linea dei semafori. Non c’è niente da fare, è una questione di DNA.

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Abbiamo così preso l’autostrada 303 e dopo un ora e un quarto di piacevole passeggiata abbiamo raggiunto la nostra meta. Beh, che dire, davvero impressionante. Sito sulla piana di Salisbury, in mezzo al nulla, circondato solo da verdi pascoli senza neanche un albero, Stonehenge è un cumulo di enormi sassi che circa 3000 anni prima di Cristo qualcuno ha posizionato in cerchio appoggiandocene sopra degli altri, per motivi a tutt’oggi sconosciuti a scienziati, studiosi e archeologi, tanto da alimentare le ipotesi più incredibili, compreso che fosse l’opera degli alieni.

In ogni caso, è un posto incredibilmente suggestivo e assolutamente da vedere, che – tragitto autostradale a parte – richiede non più di un ora ma anche meno, salvo che vogliate sedervi per terra e meditare nel tentativo di entrare in contatto con qualche civiltà parallela. Molti lo fanno. Altri vanno semplicemente a prendersi una birra!

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Avere l’agile e piccola Smart a disposizione fino al giorno dopo e la tranquillità del pomeridiano traffico londinese ci ha portati a fare un giro senza meta sulle vie di South Kensington e Chelsea, spingendoci fino a Notting Hill ed altri quartieri per poi andare a cena da Roka. Dopo abbiamo vagato fino a tardi tra locali e luoghi di divertimento cosa che ci ha fatto sentire dei “locali”.

Un solo avvertimento! Abbiamo lasciato la macchina parcheggiata di fronte all’hotel, su una tranquilla stradina di Belgravia. Un cartello diceva che dopo le 8.30 del mattino il posteggio era riservato ai soli residenti, ma da bravi italiani abbiamo pensato “ma chi passerà su un posto così defilato prima delle 9.00!”. Non solo abbiamo trovato la multa – di regale aspetto e con lo stemma di Westminster – ma ce l’hanno regolarmente notificata in Italia, come ricordo della nota precisione inglese!

Enjoy London!

La mappa del nostro viaggio a Londra e Stonehenge