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Viaggio a Ibiza e Formentera

A bbiamo deciso di fare un viaggio a Ibiza e Formentera nonostante tutti si sorprendessero che ci andavamo coi bambini. Nell’immaginario collettivo, infatti, Ibiza è solo sballo, vita notturna e trasgressione.

viaggio a ibiza

Ebbene non è affatto così: abbiamo toccato con mano i  1000 volti di questa magica isola e possiamo semplicemente affermare che c’è spazio per tutti. Certo, quando ci siamo guardati intorno appena saliti in aereo ancora a Fiumicino abbiamo avuto qualche dubbio (nessuno oltre noi che superasse i 30’anni), ma dopo 2 settimane sull’isola questo è il nostro fantastico ricordo!

IBIZA

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Pacha, Ushuaia, Blue Marlin, Caffè del Mar… sono solo alcuni dei nomi che negli ultimi decenni hanno trasformato Ibiza in quello che è oggi, la meta più esclusiva e senza rivali del divertimento estivo.

Sole, mare favoloso, mondanità ma soprattutto tanta musica e tanto glamour. La perla delle Baleari è un posto unico perché qui tutto è easy, allegro, godereccio e rilassante. Nessuno critica o giudica, tutti – comprese le persone più strane che potete immaginare – si godono insieme il mare, i locali, la nightlife e ogni cosa è organizzata alla perfezione per far stare bene chi si trova sull’isola.

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Ibiza è davvero per tutti, famosissimi e non, comitive di ragazzi e famiglie con figli, bianchi, neri, gay o etero. E’ un sorprendente condensato di convivialità in cui personaggi del Jet Set internazionale e persone comuni, star del cinema, dello sport e teenager spensierati, si incrociano nei beach club e prendono il sole fianco a fianco.

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La libertà qui la fa da padrona, nel vestirsi e nel comportarsi. C’è chi si sveglia all’alba per fare trekking sulle colline che dominano l’isolotto di Es Vedrà, la mistica roccia che spunta dal mare di fronte a Cala d’Hort, e chi, all’alba, va a dormire dopo aver ballato tutta la notte in uno dei templi incontrastati della dance planetaria per poi raggiungere la spiaggia solo nel tardo pomeriggio.

E nonostante ciò a Ibiza non c’è nulla di promiscuo, di scandaloso o di trasgressivo. Solo tanta bella gente da ogni parte del mondo che viene qui per divertirsi e basta. Persino gli onnipresenti topless sono talmente naturali che nessuno ci fa caso (salvo qualche italiano con eccesso di testosterone appena sbarcato!).

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Oltre alle acque calde e cristalline, però, il non plus ultra dell’isola è sicuramente la vita notturna. Ogni estate a Ibiza si radunano i migliori DJ del pianeta, si creano tendenze e si cerca di offrire il massimo dell’entertainment, tra beach club con musica lounge e proprie produzioni discografiche (una su tutte Cafè del Mar), locali esclusivi con degli show da togliere il fiato e discoteche che segnano il corso della musica dance dell’anno successivo. Il tutto comincia rigorosamente dopo mezzanotte, anche se già al tramonto i locali sulle spiagge alzano la musica e si comincia a ballare.

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Il must di Ibiza sono anche le serate a tema, dei veri e propri spettacoli pubblicizzati da gruppi di ragazzi-animatori sulle spiagge più cool dell’isola. Questi eventi radunano migliaia di persone nei principali locali, Ushuaia, Pacha, DC10, Amnesia, e non vengono mai organizzati nello stesso giorno da due discoteche diverse. Questo meccanismo permette di non mettersi in concorrenza tra loro e di offrire il massimo del divertimento. Volete David Guetta? … andate all’Ushuaia il lunedì. Avete voglia di rivivere gli anni ’60? Non perdetevi Flower Power martedì al Pacha!

Questa è la forza di Ibiza. Qui ogni giorno si può andare in una spiaggia diversa, un beach club, una discoteca diversi, partecipando ad eventi tra i più sbalorditivi del pianeta.

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Per organizzare un viaggio a Ibiza bisogna sapere alcune cose. L’isola è relativamente piccola. La si attraversa tutta in circa un’ora, ma per viverla al meglio ci vuole comunque un mezzo a noleggio, che sia un’auto, una jeep, un quad o un motorino. Le strade sono poche, fatte bene e si va piano per via del traffico che è sempre sostenuto, soprattutto a luglio e agosto. Spesso sono sterrate, soprattutto per arrivare alle spiagge più selvagge (dotate sempre di parcheggi).

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La parte dell’isola in cui vi consigliamo di alloggiare è sicuramente quella a sud, precisamente intorno alla città principale, Ibiza (chiamata in catalano Eivissa) e nei dintorni, oppure lungo la costa ovest, dove si trovano le ville più belle. Lì vicino, nell’entroterra, si trova l’elegante cittadina di Sant Josep, prediletta da chi non è più teenager e da famiglie con figli, che permette di raggiungere qualsiasi tra le mete più fiche in dieci minuti ma anche riposare tranquilli, fuori dalla movida notturna. E’ quella che abbiamo scelto, affittando lì una villa con un gruppo di amici.

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La parte nord dell’isola, invece, è più agricola, con varie “finche” (case rurali) e alcune belle spiagge. Da fare un giro (ve lo racconteremo tra poco) ma nulla di più.

Sappiate, inoltre, che Ibiza non è un posto economico. Una bottiglietta d’acqua comprata in spiaggia va dai 3 ai 4 euro, 15 minuti in moto d’acqua ne costano 60 mentre, per via dei prezzi imposti dalla legge, lettini e ombrelloni sono in proporzione economici, tra 9 e 12 euro al massimo, come al Blu Marlin, forse il beach club più esclusivo dell’isola.

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Eivissa (Ibiza città) è stata una rivelazione. Ci aspettavamo un posto di sbarco e imbarco di turisti, magari sottotono rispetto alle altre località, e siamo stati smentiti. E’ il vero cuore pulsante dell’isola, piena di negozi, locali e ristoranti nonché centro della movida. Qui si trova il porto più esclusivo, Marina di Botafoch, dove ormeggiano gli yacht più lussuosi, partono i traghetti per Formentera, il tutto è dominato da Dalt Vila.

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Dalt Vila è la parte antica di Eivissa. Una cittadella fortificata con 6 bastioni posizionati agli angoli che domina il porto e da cui si apre una vista spettacolare sulla marina e sulla città moderna, sulle spiagge D’en Bossa e Es Cavallet e sull’isola di Formentera. Dominata dalla Cattedrale gotica, da cui si scende a piedi fino al Baluard de Santa Lucia, un terrazzo panoramico ornato di cannoni, e da lì a Placa de Vila e al Portal de ses Taules, centro del borgo vecchio. Pittoreschi vicoli con case bianche e tapparelle blu, deliziosi negozietti e locali, e da lì a poco si arriva sulla bella passeggiata lungo il porto.
La sera le strade sotto Dalt Vila si animano di vita che continua fino all’alba. E uno spettacolo anche solo passeggiare.

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Dalla parte opposta del porto, invece, a Marina di Botafoch, la vita è diversa. Qui regna il glamour, tra centinaia di lussuosi yacht provenienti da tutto il mondo e alcuni dei locali più esclusivi di Ibiza, molti dei quali solo su prenotazione.

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Blu Marlin Botafoch, Sushipoint, Trattoria del Mar, Cavalli, ma soprattutto il Lio, ristorante – cabaret diventato in pochi anni un simbolo di Ibiza, caro e con una cucina deludente ma che nonostante tutto è assolutamente meritevole per passare una serata anche solo per lo spettacolo unico che offre ai clienti, tra ballerini e musica, con coreografie da urlo e vista sulla città antica. Sulla strada parallela si trova anche il Pacha, la discoteca che ha fatto la storia (e continua a farla) di Ibiza.

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La seconda città dell’isola è Sant Antony. A differenza di Eivissa è abbastanza deludente e alquanto dozzinale, con grandi residence a prezzi di saldo e orde di ragazzini a basso budget in cerca di caos e divertimento. E pieno di ristorantini e locali e forse l’unica parte meritevole è la Passeig de la Mar dove, tra condomini e palazzoni, si trovano il mitico Cafè del Mar e accanto il Cafè Mambo, simboli della musica lounge e del lifestyle di Ibiza.

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A Sant Antony troverete la Surf House Ibiza, un locale affacciato sul porto con una grande onda artificiale dove surfare a suon di musica, l’Air Zone Ibiza, altro divertimento per i ragazzi con delle gradi palle trasparenti in cui si entra e ci si butta giù per lo scivolo e Ocean Mania, parco giochi di gonfiabili nelle acque della baia. Sant Antoni ci ha ricordato tantissimo Phuket e precisamente Patong Beach, in Tailandia.

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Vicinio a Sant Antony si trova la splendida Cala Bassa, una delle spiagge più frequentate e amate, molto alla moda e di conseguenza affollata, con acqua cristallina e pomeriggi a tema con musica e DJ. Per gli amanti dei tuffi ci sono le rocce sulla destra, adatte a tutti.

Un consiglio per chi si trova a Ibiza durante l’alta stagione è di cercare di prenotare sempre sia i lettini negli stabilimenti che ristoranti e discoteche!

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La zona di Sant Josep è quella pacata e chic, molto gettonata tra chi viene a Ibiza con figli ed è over 40. Niente chiasso ma tranquillità e comodità per arrivare ovunque. Inoltre, nei dintorni si trovano le cale più belle dell’Isola, Cala Vedella, Cala Carbó e Cala d’Hort.

Cala d’Hort è stata la nostra preferita! Piccola spiaggia affacciata sull’imponente sagoma di Es Vedrà, simbolo di Ibiza, ritenuto luogo mistico e magico. Consigliamo di fermarsi fino al tramonto per un piatto di paella da gustare con un buon vino bianco locale, al ristorantino Cala d’Hort dove si mangia in pareo e con i piedi scalzi sulla sabbia… Meraviglioso!

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Per chi si vuole svegliare presto (per i canoni di Ibiza, s’intende, verso le 9.00), e scattare foto meravigliose c’è la Torre del Pirata, antica fortificazione che sovrasta Es Vedrà. Si segue la statale per Cala D’Hort, poi si svolta su una stradina sterrata e si arriva ad uno spiazzo. Lì si deve lasciare l’auto e lungo uno spettacolare sentiero in meno di dieci minuti si raggiunge la torre. La straordinaria vista e quiete della mattina appaga anche i più pigri.

Vicino si trova anche Sa Talaia, il punto più alto e panoramico dell’isola. Questa volta per arrivare in cima, dove si trovano le antenne, basta un auto o una moto. La strada è sterrata però facilmente percorribile e da lassù lo sguardo abbraccia, tra i pini marittimi, tutta Ibiza.

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Da San Josep verso Eivissa, si incontra Cala Jondal, piccolo golfo molto pittoresco con spiaggia di soli sassi. Qui si trova uno dei locali più celebri dell’isola, il Blue Marlin, fichissimo per andare nel primo pomeriggio prenotando due lettini (o lettoni matrimoniali) e rimanere fino a tardi, quando l’aperitivo e la musica lounge accompagnano il sole che scompare dietro le colline, mentre arrivano yacht e barche a vela da cui scendono gli ospiti per una serata di balli e divertimento. Il Blue Marlin, come in molti altri beach club di Ibiza, offre un servizio gratuito di trasferimento dalle barche ormeggiate a rada fino al locale e viceversa.

Proseguendo a sud si trova il golfo di Porroig, con ville milionaria a picco sul mare, ma niente spiagge.

Sicuramente la parte più varia e divertente per gli amanti del mare e dell’abbronzatura e per chi vuole passare un’intera giornata al sole sono Playa De Ses Salinas, Es Cavallet e Playa D’en Bossa.

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Sas Salinas sono le saline di Ibiza, grandi vasche scavate nel terreno dove tutt’oggi si produce il sale, site su un promontorio che si trova praticamente sotto l’Aeroporto. Ai due lati del promontorio, lì dove si biforca, ci sono due spiagge con sabbia finissima e mare stupendo ma molto diverse tra loro.

La prima è la spiaggia De Ses Salinas, con alcuni famosi stabilimenti. Degno di nota è sicuramente il divertentissimo Sa Trinxa, ristorante e beach club con musica tutto il giorno. Proseguendo oltre, in direzione della torre ma senza arrivarci, ci si imbatte ad un’area incredibile con una serie di calette minuscole appartate, ritagliate dalle onde nella roccia in forme davvero bizzarre e un mare color smeraldo.

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Sull’altro versante del promontorio si trova un’altra celebre spiaggia, Es Cavallet. E’ quella più frequentata dai nudisti, che comincia con El Chiringuito, esclusivo beach club e ristorante, mentre subito dopo poco inizia la spiaggia libera. Nella parte finale della spiaggia, quella più bella, c’è il Chiringuito gay più frequentato, anche questo con musica fichissima fino al tramonto.

Da non mancare assolutamente l’aperitivo al tramonto all’Experimental Beach di Cap Des Falcò. Per arrivarci si prende la strada che passa (letteralmente) in mezzo alle vasche di sale. Musica lounge, ottima sangria e un panorama strepitoso. Il miglior tramonto di Ibiza!

Sulla strada del ritorno scorgerete anche il DC10, una delle discoteche che oggi vanno di più.

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Ed infine, non potevamo non lasciare per ultima la ciliegina sulla torta, la spiaggia che rappresenta il vero Ibiza Way of Life, quella più fica ed animata, sia di giorno che di sera – Playa De’n Bossa. Qui a fare da padrone è il divertimento e il farsi vedere, tra party sulla spiaggia al tramonto (come il celebre Rumors al Beach House) e beach club pazzeschi con DJ, i migliori senza dubbio il Nassau e il Diesel.

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Proprio lungo la spiaggia sorgono anche i due hotel più trendy dell’isola, Ushuaia e Hard Rock, veri e propri templi della musica. Siamo stati alla serata di David Guetta all’Ushuaia ed è stata impressionante. Mai vista una cosa simile… l’intera gigantesca area della piscina dell’hotel trasformata in megadiscoteca con laser e giochi pirotecnici, sound incredibile e migliaia di persone che ballano. E come se lo facessero apposta per rendere l’atmosfera ancora più cool, ogni minuto l’aria viene tagliata dal rombo dei motori degli aerei di linea sopra la nostra testa che atterrando al vicinissimo aeroporto.

Tutta l’area intorno a Playa D’en Bossa, la strada principale e quelle laterali, è piena di locali che di sera si animano di gente in attesa che aprono le discoteche.

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Come detto all’inizio, per chi viene a Ibiza per la prima volta vale la pena fare un giro anche nella parte nord dell’isola, quella selvaggia e agricola, lontana dalla mondanità e dal chiasso. Campi di terra rossa e muretti di pietra, belle spiagge (anche se non quanto quelle della parte sud), “finche” trasformate in agriturismi e molta tranquillità.

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Noi ci siamo spinti (sono solo una quarantina di chilometri in tutto da Eivissa) fino alla punta più a nord dell’isola, alla cittadina di Portinax e ne è valsa la pena. Poco prima di arrivare si scorge la favolosa Cala Xarraca, metre se vi fermate a Portinax fate una passeggiata fino al faro.

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Al ritorno, tappa obbligata sono le due cittadine considerate le perle dell’entroterra, San Miquel e Santa Gertrude.

Entrambe carine, con le tipiche case bianche e baretti ombrosi, una chiesetta, la piazza principale ma nulla di più. Nelle vicinanze di Santa Gertrude scorgerete lungo la strada uno dei negozi più strani che abbiamo mai visto durante i nostri viaggi per il mondo: Sluiz.

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Lo si riconosce per le tante mucche colorate di blu (naturalmente finte) che pascolano nel campo davanti. Entrate e divertitevi. Si può mangiare, bere, arredare casa, comprare vestiti e ogni altra cosa, comprese moto e auto d’epoca, ascoltare musica!

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Se invece volete “respirare” l’atmosfera hippy che ha reso celebre Ibiza nel mondo dagli anni ’60 ma che ancora oggi vanta alcuni pittoreschi rappresentanti, vi consigliamo di non perdere una visita ai numerosi Hippy Market. Il più famoso e quello di Las Dalias (sabato quello giornaliero e domenica e lunedì quello notturno), a San Carlos, nella parte est dell’isola, in cui potrete fare acquisti molto convenienti.

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Questa, brevemente, è Ibiza, di cui ci siamo innamorati per la sua spensieratezza e il divertimento, per la sua bellezza ed allegria. Ci siamo stati per due settimane senza annoiarci nemmeno per un istante, avendo a disposizione ogni giorno una spiaggia diversa (Cala Vedella, Cala Carbó, Cala d’Hort, Cala Jondal, Cala Bassa, Playa De Ses Salinas, Les Cavallet, Playa D’en Bossa e tante altre), ogni pomeriggio i beach club dove ascoltare musica con il DJ e prendere una sangria ghiacciata (Experimental Beach, Blue Marlin, Nassau Tanit, Beach Club), una serie infinita di ristoranti – dall’esclusivissimo Lio al romantico Cala d’Hort e molti altri, e dopo mezzanotte il Pacha, l’Usuaia, il DC10, il KM. 5 … perché questa è l’isola che non si ferma mai!

FORMENTERA

cosa fare a formentera
Eravamo davvero curiosi di visitare il più piccolo gioiello delle Baleari, l’isola degli hippy, quel lembo di terra contornato da mare pazzesco tanto amato ed elogiato dagli italiani negli ultimi anni.

Per raggiungere il Porto di La Savina, da quello di Ibiza ci vogliono appena 30 minuti con il traghetto veloce, da prenotare rigorosamente in anticipo altrimenti si rischia di non trovare posto. Formentera infatti non ha l’aeroporto, quindi chiunque la voglia raggiungere deve necessariamente passare per Ibiza e poi trasferirsi li con traghetto o taxi boat. Eccone spiegato il motivo del costo molto elevato.

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L’isola è piccolissima e in una giornata, dalle 10 del mattino alle 23 di sera, la si visita tutta, dai piccoli centri al mare spettacolare.

Formentera è l’esatto opposto di Ibiza. Qui regna la quiete, il relax quasi zen, lo stile di vita semplice ed è tutto understatement, persino deludente, tranne per il mare, che è strepitoso. Bella e sassosa, Formentera è anche poco popolata perciò ancora molto selvaggia.

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Non ci sono delle città vere e proprie, salvo qualche piccolo conglomerato come la “capitale” San Francisco, Es Pujols, considerato quest’ultimo la culla della movida ma in realtà formato da poche strade con una manciata di locali e negozietti, e La Savina, il porto.

Sbarcati al porto di La Savina, molto carino e ordinato, ci si trova davanti una quantità impressionante di noleggiatori (a buon mercato) di qualsiasi mezzo di locomozione, dai motorini ai quad e ad auto di ogni tipo. I più sportivi possono optare anche per le biciclette, visto che l’isola è praticamente piatta e oltretutto ognuna delle tre strade che la attraversano è dotata di apposite corsie per i ciclisti. Venendo per la prima volta, abbiamo affittato un’auto per la giornata e siamo partiti all’esplorazione dell’isola. A Formentera ogni cosa si trova a 10 minuti dall’altra, pur andando piano e in pieno relax come da usanza locale.

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Ci siamo diretti sulla costa ovest attraversando la “capitale” San Francisco, un paesino dove vale la pena fermarsi solo se vi si sono rotte le infradito. La nostra prima meta era Cala Saona, considerata una delle spiagge più famose, che non ha smentito le aspettative. Sabbia finissima e mare pazzesco color verde smeraldo.

Da Cala Saona, per raggiungere le altre spiagge più note, bisogna imboccare la Strada della Mola che attraversa l’isola in lungo. Il tutto in un quarto d’ora!

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Qui, dove l’isola si fa più stretta, si giunge a Es Arenals, tratto di spiaggia frequentatissimo che fa parte di una lunga striscia di sabbia dorata che si estende per più di 6 km (Playa de Migjorn).
Dopo aver fatto un bagno, già che ci trovavamo lì, siamo rimontati in macchina e dopo aver percorso le uniche poche curve di Formentera siamo saliti nella parte “alta” dell’isola. Lungo la strada incontrerete il ristorante El Mirador, da dove la si può ammirare tutta.

Proseguendo per pochissimo si raggiunge Pilar de la Mola e subito dopo il Faro de la Mola, la punta più orientale dell’isola a picco sull’altissima parete rocciosa che scende dritta sul mare. Sembra di trovarsi alla fine del mondo.

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Sulla strada del ritorno, facendo una breve sosta alla Platja de Tramuntana, anch’essa con un’acqua strepitosa, si raggiungere la parte più bella di Formentera che inizia dopo il paesino Es Pujols, quello che considerano il centro della vita notturna. Da lì bisogna seguire le indicazioni per Platja de Illetes.

Si attraversano le saline e si giunge ad un gabbiotto dove bisogna pagare il pedaggio per proseguire avanti. Infatti, si tratta di una riserva naturale.

Platja de Illetes non è solo il gioiello di Formentera e Patrimonio naturale dell’Unesco, ma è anche uno dei luoghi di mare più stupefacenti al mondo. Una sottile striscia di terra, brulla e battuta dal vento, contornata da varie spiaggette di sabbia tanto candida da sembrare bianca e un mare indescrivibile.

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Circa a metà, il lembo di terra si restringe ulteriormente e ci si trova a vedere il mare da entrambi i lati, a pochi metri l’uno dall’altro. Se si prosegue si arriva alla fine, dove – separato da un passaggio d’acqua bassa e trasparente, si giunge all’isola di Espalmador.

D’estate l’orizzonte è intasato da barche e megayacht ormeggiati a debita distanza, mentre i beach club offrono il solito spirito godereccio delle Baleari, tra gourmet e musica. Il più esclusivo è Juan y Andrea, meta di VIP e ricconi di ogni genere che giungono qui da Ibiza per la giornata, ma anche di gente comune che si prende un lettino per soli 10 euro. Certo, un panino al bar ne costa 15, ma potete anche fare la fame. E’ la bellezza della natura che vi nutrirà!!!!

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Durante il nostro viaggio a Ibiza e Formentera abbiamo visitato quest’ultima ben due volte, la prima per esplorarla mentre la seconda solo per goderci il mare. Entrambe le volte siamo rimasti fino a tardi, prendendo il traghetto veloce per Ibiza delle ore 23.00. Ne vale la pena! Avrete infatti la possibilità di ammirare il tramonto in spiaggia e cenare in qualche delizioso ristorantino dell’isola, come La Savina, albergo-ristorante con un tramonto spettacolare, o Amarre 32, bar sul porto, per il miglior hamburger. E poi, vedere dal traghetto Playa D’en Bossa e il porto di Ibiza illuminati, rientrando di notte, è magico.

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In alternativa si può noleggiare una barca o un gommone a Ibiza e raggiungere Platja de Illetes in una ventina di minuti. Se si ha la patente nautica la navigazione non presenta grossi problemi salvo il grande traffico di imbarcazioni, fast-ferry compresi, che si muovono tra le due isole.

Il mare di Formentera ci ha letteralmente rapiti ma come luogo di vacanza Ibiza è davvero insuperabile. Il mare è fantastico anche la, Formentera è comunque raggiungibile in appena 1/2 ora e in più potrete godere di tutto il divertimento possibile. Cosa si può volere di più dalla vita?

Buen Viaje!

La mappa del nostro viaggio a Ibiza e Formentera