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Viaggio a Halkidiki

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uest’anno, all’inizio dell’estate, abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno di relax in Grecia, e siccome siamo sempre alla scoperta di qualcosa di nuovo e da esplorare siamo partiti per un viaggio a Halkidiki, la penisola Calcidica che di trova nella parte nord della Grecia.

viaggio a halkidiki

E’ una destinazione poco conosciuta ai viaggiatori occidentali e forse anche per questo molto interessante ed a tratti inaspettata, tra mare cristallino, bellissime spiagge, cibo semplice ma straordinariamente buono, tanta gentilezza e prezzi bassi. Molto frequentata dagli europei dell’Est, anche per motivi di vicinanza geografica, è altresì un luogo di villeggiatura degli abitanti di Salonicco, la seconda città della Grecia.

halkidiki

Halkidiki è raggiungibile via aereo da varie città europee grazie anche alle compagnie low cost. Più o meno low cost è anche la vacanza da queste parti, anche se non mancano resort di gran lusso.

viaggio a halkidiki

La nostra esplorazione è iniziata, appunto, dall’aeroporto di Salonicco: abbiamo ritirato l’auto a noleggio e ci siamo diretti verso sud dove la penisola si divide in tre caratteristici promontori lunghi, stretti e montagnosi, contornati dalle calde e limpidissime acque che caratterizzano questa particolare parte dell’Egeo.

Lungo l’autostrada si attraversano paesaggi rurali e immense distese di ulivi che si estendono fino all’orizzonte. Nessuna industria: qui è l’agricoltura a fare da padrona.

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Kassandra, Sythonia e Athos, tre nomi – quelli dei tre promontori – che evocano mitologia e storia greco-ortodossa, molto diversi l’uno dall’altro e, purtroppo, non facili da vistare per via delle distanze. Queste, pur non impossibili, non sono nemmeno da sottovalutare, anche se comunque in una giornata si può visitare – bagno compreso – ognuno dei tre.
Per rendere ancora meglio l’idea, da Kassandra per raggiungere il punto inziale di Athos ci vogliono circa due ore di auto.

Kassandra

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Kassandra è il promontorio più vicino e meglio collegato a Salonicco (circa 80 km) e perciò anche quello più popolato, vivace ed edificato anche se la folla vera non l’abbiamo mai incontrata neanche durante il weekend di luglio.

L’autostrada si spinge più o meno fino alla metà del promontorio e dopo si trasforma in strada normale, a due corsie. Cominciano ad intravedersi scorci di mare pulitissimo, la vegetazione è folta e lussureggiante, e più ci si spinge verso la punta del promontorio più la natura e le spiagge diventano affascinanti.

L’unica avvertenza è sul rispetto dei limiti di velocità. A scapito degli anni passati, i controlli sono diventati rigorosi e le multe pesantissime.

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Kassandra offre tutto per tutti, da spiagge libere a beach club ben attrezzati, con musica e ogni tipo di sport aquatico. Lo stesso vale anche per le strutture ricettive, da piccoli affittacamere e alberghetti economici ad alcuni hotel costosissimi. La maggioranza, però, sono di medio livello, con il vantaggio di essere quasi tutti affacciati sulle splendide spiagge del promontorio. Molti, inoltre, offrono la formula all-inclusive che, però, è un vero peccato considerato che una delle esperienze indimenticabili da queste parti è scovare e mangiare nelle tipiche taverne di pesce.

viaggio a halkidiki

E’ il pesce a dettare la cucina locale: mini-gamberetti che si mangiano interi, strepitose fritture di calamari,  polpi freschissimi e chi iù ne ha più ne metta! Tutto questo ben di Dio perché Halkidiki è una delle zone più pescose dell’intera Grecia per via della particolare forma dei promontori che tengono la temperatura dell’acqua più alta rispetto al resto dell’Egeo attirando enormi quantità di pesce dal mare più freddo delle Cicladi. E se alle delizie ittiche si aggiunge un’enorme insalata greca, con feta, olive, pomodori, cetrioli e cipolla, e un bicchiere di Ouzo ghiacciato, si resta senza parole di fronte a tanta semplicità e bontà.

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All’inizio del promontorio di Kassandra, sul versante est, si incontra la cittadina di Afythos, uno dei paesini più antichi della zona, un tempo capitale del promontorio. Da qui una lunga spiaggia con acqua cristallina si estende per chilometri, con vari alberghi, spingendosi verso sud, toccando le località da Kriopigi a Paliouri.

Più ci si spinge verso l’estremità più le spiagge diventano belle e il vantaggio è che si può scegliere ogni giorno la spiaggia ideale, dove il mare è più calmo, passando in una mezz’oretta da una parte all’altra scavalcando la collina.

viaggio a halkidiki

Ciò che colpisce girando per Halkidiki (ma d’altronde è una caratteristica anche di molte delle isole) è la gentilezza di tutti, il diffusissimo ottimo inglese e il saper coccolare i visitatori ovunque, a partire dall’usanza nelle taverne di portare ai clienti un piccolo dessert o frutta tagliata dopo che questi hanno pagato il conto. Ci sanno davvero fare!

Da non perdere la spiaggia di Koursaros e l’omonimo beach club che, tra acqua cristallina, deejay e ottima cucina non fa rimpiangere i migliori stabilimenti di Ibiza.

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Lo stesso vale per un altro posto molto particolare, sulle rocce e con vista panoramica: Porto Valitza. Hotel, ristorante e jazz bar costruito sulle rocce con musica anche dal vivo, a volte utilizzando un suggestivo anfiteatro sospeso sul mare.

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Sul lato ovest di Kassandra, a Fourka, invece, si trova una delle taverne di cui ci siamo innamorati, Anassa. Si spende un po’ sopra la media ma i tavoli sull’acqua, il tramonto e la maestria dello chef premiato che trasforma la cucina tradizionale in raffinato gourmet lo rendono un luogo da non perdere.

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Altra taverna di Kassandra, di tutt’altro tipo ma sempre immancabile, è Faros, nella cittadina di Hanioti. Questa volta parliamo di taverna popolare e di cibo più semplice, ma  – sia come qualità che come quantità – a livelli di bontà estrema. Basta dire che accanto alla bilancia per il pesce è piazzata un’icona di un santo ortodosso! Il polpo alla griglia, calamaretti fritti e i gamberetti rimangono impressi nella mente!

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Afythos, di cui abbiamo parlato all’inizio è invece il paesino che ci è piaciuto di più. Animatissimo di sera, con vicoli di pietra, locali, musica, negozietti e un meraviglioso belvedere con una sfilza di ristoranti che sovrastano il mare.

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Dall’altro lato del promontorio, oltre alle belle spiagge tra cui Possidi Cape frequentata dai giovanissimi, con musica da rave party, proseguendo si raggiunge anche il Sani resort. Affacciato su uno splendido golfo con acqua caraibica, Sani è probabilmente la location più esclusiva di Halkidiki.

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Quattro hotel, marina, boutique, ville private… il tutto con accesso riservato solo agli ospiti, tranne lo storico – e bellissimo – beach club Anemos dove si può prendere un ombrellone, godersi la musica del bar e l’atmosfera molto cool.

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Sithonia

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Sythonja è il promontorio intermedio, molto più selvaggio e meno frequentato di Kassandra.
L’abbiamo esplorato per un giorno intero facendo un giro completo e scoprendo proprio lì le spiagge – secondo noi – più belle di Halkidiki.

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Una volta passata la cittadina di Vurvuru ci si imbatte in Karidi beach, the best of the best! Le grandi rocce stondate e il colore dell’acqua ricordano le migliori spiagge delle Seychelles. Poca gente anche a luglio e sorprendente tranquillità. Da non credere.

Qualche chilometro dopo si trova anche la spiaggia di Portokali, più affollata ma con un mare altrettanto incredibile.

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La strada semideserta sale sempre di più seguendo il contorno della montagna. Si prosegue contornati da boschi per poi riscendere verso la grande spiaggia del paesino di Sarti, affacciato sul Monte Athos. Un bel punto per un pranzo in uno dei ristoranti del lungomare.

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L’ultima sosta prima di scavalcare la punta passando dall’altra parte del promontorio è la baia di Kalamitsi. Anche lì si trovano ottimi beach club e acqua strepitosa.

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Sulla strada di ritorno, lungo il versante ovest di Sythonia, ci sono una serie di baie, spiagge deserte e tratti di costa disabitati. Prima si raggiunge il paesino di Toroni, poi si oltrepassa Porto Carras, un mega-resort con campi da golf e quant’altro che è quasi una cittadina a sé, e si arriva alla spiaggia di Akti Kalogrias, molto alla moda. Il beach club più carino è Mango.

Athos

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Quando abbiamo iniziato a programmare il nostro viaggio a Halkidiki ci eravamo già accorti che il mare e la natura erano meravigliosi ma che c’era poco da vedere dal punti di vista culturale. I paesini dei primi due promontori Kassandra e Sythonia sono tutti relativamente nuovi, a scapito di quanto si possa pensare, non si incontrano ne chiese ne altro come sulle isole, e gli unici simboli dell’ortodossia locale sono le cappelle che si incontrano quasi su ogni curva .

Ecco perché, nonostante fosse il più distante da dove alloggiavamo, non potevamo mancare il terzo promontorio, Athos, uno dei luoghi spirituali più particolari del pianeta.

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Da Kassandra abbiamo seguito, grazie al navigatore, la strada dell’entroterra, completamente priva di traffico, che attraversa una campagna stupenda ricoperta da giganteschi ulivi che si estendono fino all’orizzonte con molti punti panoramici.

 

Il promontorio del Monte Athos, infatti, è percorribile solo nella sua parte iniziale, fino alla cittadina di Ouranopoli, una delle più affascinanti di tutta Halkidiki e contornata da hotel e resort che ci sono sembrati tra i più eleganti e piacevoli della zona.

Inoltre, proprio di fronte di trova l’isola di Amouliani, un vero paradiso naturalistico, raggiungibile ogni ora in barca e che ospita anche alcune strutture ricettizie.

halkidiki

Da Ouranopoli in poi comincia l’area dei monasteri, una zona autonoma di autogoverno religioso, dotata di statuto speciale, repubblica teocratica, composta di 20 monasteri di cui molti di vari culti ortodossi come quello russo, serbo, bulgaro, georgiano e così via. I monasteri hanno una specifica gerarchia per importanza storica e religiosa.

Non ci sono strade d’accesso e l’unico collegamento dei monaci con il mondo è un traghetto che parte dal molo di Ouranopoli.

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Per le donne l’ingresso al Monte Athos è assolutamente vietato (sono banditi persino gli animali domestici di sesso femminile) mentre ai visitatori uomini viene dato un visto d’ingresso specifico il cui rilascio a volte richiede mesi. Pertanto, l’unico modo per vedere il monasteri è dal mare, e se ci sono donne a bordo l’imbarcazione deve tenere una distanza minima di 500 metri dalla costa.

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Nonostante tutte queste stranezze, è un posto da vedere. Avevamo prenotato su internet una crociera lungo i monasteri con Athos Sea Cruises, con un sito perfettamente funzionante, efficienti e ben organizzati.

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La crociera, della durata di 3 ore e con due partenze giornaliere, di mattina e di pomeriggio, costeggia il Monte Athos permettendo di ammirare alcuni dei monasteri principali. In alternativa ci sono le barchette a noleggio privato, ma le distanze non sono da sottovalutare.

Abbiamo preferito la crociera del pomeriggio quando la posizione del sole è ottimale per ammirare i monasteri. Così, dopo un’insalata greca e birra ghiacciata in uno dei bei ristorantini di Ouranopoli, un giretto sulla piazzetta centrale e un bagno sotto la torre bizantina, siamo saliti a bordo.

La crociera tocca tutti i grandi monasteri, in realtà delle vere cittadelle fortificate con tanto di torri e mura, situati sul lato ovest della penisola. Ognuno di questi nasconde un’inestimabile patrimonio di icone, oggetti di culto e manoscritti. Navigando s’intravedono anche alcuni minori, spesso nascosti tra e montagne.

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Il primo grande monastero che si incontra è Dochiariou, dedicato ai Santi Michele e Gabriele. È anche uno dei più importanti, e la sua biblioteca custodisce di migliaia di volumi antichi.

Segue l’enorme monastero russo, San Panteleimon, che a colpo d’occhio sembra una specie di Cremlino in verde. E’ impressionante vedere l‘estensione e il numero di edifici monastici che lo circondano.

viaggio a halkidiki

Dopo altri minori si arriva a Simonopetra, fondato nel 1357, che sembra sospeso sulla roccia del monte, in alto, ed è forse, tra tutti, quello che al meglio rappresenta nell’immaginario la vita di clausura, misticismo e preghiera dei monaci.

L’ultima insenatura prima che la barca girasse ospita altri due monasteri di grande impatto, Osiou Gregoriou e il Dionysiou, costruito sulla roccia a picco sul mare.

Salonicco

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Il nostro viaggio a Halkidiki non poteva finire nella città di Salonicco che merita un giro del centro, piacevole e rilassante, tra locali, bar e negozi.

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E’ una città nuova, moderna, con grandi palazzi e chiese nascoste, un inusuale lungomare senza nemmeno un molo tranne quello della Stazione marittima, zona industriale oggi in fase di riqualificazione.

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Il centro è racchiuso nel rettangolo formato dal lungomare Nikis street e la strada dello shopping Tzmiski e si estende dalla Torre Bianca da un lato, simbolo della città, alla zona dei locali, Ladadica.

Ladadica è un piccolo quartiere o, meglio, una piazzetta e due vicoli laterali, con taverne, bar e ristoranti ed è l’angolo più caratteristico della città dove rimanere per la cena. Abbiamo provato, e siamo stati molto bene, il Full tou Meze, direttamente sulla piazzetta.

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E se, come noi, avete un aereo di mattina, alloggiate fuori Salonicco a 5 minuti dall’aeroporto, al Royal Hotel. Una piacevole sorpresa, in posizione elevata, con piscina sul golfo e sulla città e un lounge bar a bordo piscina.

Καλό ταξίδι!