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Viaggio a Washington D.C.

Nota: Le foto di Washington D.C. sono di qualità bassissima a causa di un problema con la macchina fotografica. Kiro, l’inteditore, avrebbe voluto sacrificare la destinazione perchè le ritiene inaccettabili, ma Miky, la sentimentale, ha insistito per lasciarla per via dell’amore che ha per questa meravigliosa città!

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onumentale, elegante, pacata e borghese, la capitale degli USA, racchiusa tra gli stati della Virginia e del Maryland, fa parte del District of Columbia, uno Stato a sé, da dove deriva quel D.C. del nome. La prima cosa che avvertirete facendo un viaggio a Washington D.C. sarà la sensazione di sentirvi in una spy story vista in un film con Gene Hackman o letta in un libro di Ludlum!

Abitata da mezzo milione di persone, Washington D.C. è una città residenziale, verde, che si sviluppa lungo il fiume Potomac. Sede amministrativa del paese, centro degli interessi politici e culla di potenti lobbyes, questa città sembra più che altro un lussuoso dormitorio, tranne per Georgetown, l’animato quartiere che da il nome alla più nota Università a est della città, nei cui eleganti ristoranti e club privati spesso si decidono le sorti del paese, tra intrighi, ricatti e giochi di forza. Almeno così appare dalle cronache.

Miky a Capitol Hill

Noi ci abbiamo vissuto per 5 mesi, perciò è difficile dirvi dove sia meglio alloggiare, premesso che lo vogliate davvero fare. Perché la capitale degli USA può essere tranquillamente visitata in un solo giorno. In ogni caso, una o più notti in qualche alberghetto di charme di Georgetown vi farà cogliere quell’atmosfera tipica della città che la rende davvero interessante. Vedrete colletti bianchi con cravatte allentate ubriacarsi nei locali, giovani donne in tailleur scuri e capelli legati che sembrano agenti della CIA dei film americani scendere da grossi fuoristrada con vetri oscurati per entrare in anonimi edifici e, se sarete fortunati, incontrerete il lungo corteo del Presidente sfrecciare sulle strade intorno alla Casa Bianca scortato da moto dotate di lampeggianti e sirene.

Washington DC casa

Insomma, tutto quello che avete visto nei film di spionaggio o letto nei romanzi che narrano di complotti e intrighi internazionali è ispirato a questa città dall’apparente tranquillità, piena di giardini e parchi dove piccoli scoiattoli saltano da un ramo all’altro e a volte arrivano a pochi passi dai dipendenti degli uffici pubblici che pranzano sulle panchine dei parchi sperando nella caduta accidentale di qualche mollica.

Washington si raggiunge in circa tre ore di treno da New York e, come abbiamo già detto, può essere vista in poche ore anche se è meglio restarci qualche giorno ed assaporarla. Quindi la prossima volta che programmerete qualche giorno nella Grande Mela, non dimenticate di lasciarvene un paio per fare visita alla Capitale.

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Il District of Columbia ha la forma di un rombo e la suddivisione più basilare che ne viene fatta è proprio tracciando le sue linee interne così che, prendendo come centro il Campidoglio, avremo il North West, il South West, il North East e il South East. Tutti questi settori sono molto diversi fra loro e in alcuni casi non molto raccomandabili. In particolare il South East, è considerato il quartiere più malfamato e quindi pericoloso, il South West è principalmente composto da uffici governativi e quindi poco o per nulla attraente per un turista, mentre gli altri due quartieri, nella zona Nord sono senz’altro i migliori anche se quello più tranquillo e benestante è senz’altro il North West. Se a sud del Campidoglio devi pregare che non ti finisca la benzina, nella zona Nord è frequente vedere ragazze che fanno jogging anche a mezzanotte!

Se avrete seguito il nostro consiglio, raggiungerete Washington in treno e quindi scenderete alla bella Union Station, la stazione ferroviaria, basta prendere la Delaware Avenue che in pochi minuti piedi si arriva all’enorme monumentale palazzo del Capitol Hill, il Campidoglio, sovrastato dalla gigantesca cupola bianca che domina la città.

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Di fronte alla scalinata inizia la National Mall, il lunghissimo prato che porta all’Obelisco del Washington Monument per poi finire, in fondo, sulla scalinata del Lincoln Memorial, luogo in cui in tanti film di spionaggio i protagonisti si incontrano per passarsi documenti riservati o informazioni confidenziali rubate alla CIA.

Così, dopo aver visto Capitol Hill, incamminatevi lungo la National Mall verso l’obelisco. Sia alla vostra destra che alla vostra sinistra sorgono gli edifici che compongono la maggior parte della Smithsonian Institution, il più vasto complesso museale e di ricerca la mondo. Si tratta della National Gallery of Art, The Smithsonian Museum of National History e National Museum of American History, il National museum of the American Indian, National Air and Space Museum, l’Hirsh Museum e Art and Industries Building.

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Nei 5 mesi di permanenza a Washington li abbiamo visti tutti, ma onestamente le cose interessanti sono poche. Sono stati costruiti molto probabilmente per via di quell’ammirevole spirito patriottico americano per cui la loro storia deve essere tutta raccolta e conservata qui, nel cuore della Capitale.

Giunti all’Obelisco girate a destra e vi troverete all’Ellisse, proprio alle spalle della Casa Bianca, dove affaccia il famoso Studio ovale, quello del Presidente degli USA, l’uomo più potente al mondo. Proprio la nelle serate estive si radunano gli avvocati degli studi legali della città per giocare l’annuale torneo di softball.

La Casa Bianca stupisce per quanto sia piccola, normale, … bianca … insomma, come l’avete vista nei film. Andate fino all’ingresso principale e fate qualche foto ricordo dal giardinetto davanti. E, mi raccomando, non vi venga in mente di scavalcare la recinzione: ci sono dei cecchini sul tetto!

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Tutta l’area è contornata da edifici amministrativi e alcuni alberghi e se proprio non ne potete fare a meno, andate a vedere il J. Edgar Hoover Building, la sede dell’FBI, che si trova in un anonimo palazzo moderno all’angolo della 10ma e Pennsylvania Avenue, per nulla interessante, tranne per i venditori ambulanti che vi rifileranno qualche maglietta o cappellino con lo stemma del Federal Bureau of Investigations.

Dopo la Casa Bianca tornate all’Obelisco e proseguite sulla National Mall. Sulla sinistra c’è il Tidal Basin, un bel laghetto contornato da alberi fioriti in primavera in fondo al quale scorgerete il Jefferson Memorial, mentre proseguendo dritto si arriva alla scalinata del già nominato Lincoln Memorial, quello dei film di spionaggio.

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Visitateli entrambi, sedetevi sulle scale e osservate la prospettiva monumentale dei simboli della capitale americana, con l’altissimo Washington Monument e sullo sfondo il Capitol Hill.

Poi passate dietro il Lincoln Memorial e prendete l’Arlington Memorial Bridge, il ponte sul fiume Potomac che vi porterà all’impressionante Arlington Cimitery, il cimitero militare della città, dove c’è anche la tomba anche di John Fitzgerald Kennedy.
Mentre attraversate il ponte, guardando a destra, scorgerete un grande edificio a ridosso dell’acqua. E’ il “John F. Kennedy Center for the Performing Arts” e alle sue spalle sorge il Watergate Complex, quello che ha dato il nome allo scandalo che nel 1972 provocò le dimissioni del presidente Richard Nixon.

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Il cimitero di Arlington, sito su una splendida collina da cui lo sguardo spazia su tutta Washington è il luogo dove l’America seppellisce i suoi eroi di guerra. Le migliaia di lapidi bianche allineate lungo i suoi ombrosi viali alberati evocano eroiche battaglie, patriottismo e sacrificio per la patria. Davvero commuovente! Dall’alto potrete scorgere anche l’enorme edifico del Pentagono, sulla destra lungo il fiume, in prossimità del National Airport, il secondo scalo della città dopo il Dulls.

All’ingresso del cimitero prendete la modernissima metropolitana e spostatevi in tutt’altra zona fino a raggiungere Dupont Circle nel North West, la zona bohemienne della capitale americana nonché il punto di ritrovo della grande comunità gay che ormai da tempo vi si è stabilita compatta.

Proseguendo sulla Connecticut Av si arriva fino a Woodley Park Zoo, sempre della Fondazione Smithsonian, famoso per la presenza di Panda giganti che si annoiano beatamente tutto il giorno.

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Sempre dalla Connecticut Av., sul lato opposto dello zoo, parte la Cathedral Av, strada nella quale abbiamo vissuto in questi 5 mesi, oltre ad essere bellissima, piena di verde e di case meravigliose. Percorretela per poi prendere a destra la Woodley Rd e arriverete alla National Cathedral, una vera cattedrale in stile gotico che ricorda Notre Dame, la cui costruzione è iniziata nel 1907 ed è finita nel 1990 dopo ben 83 anni!

E dopo Dupont raggiungere l’ultima meta di Washington, l’animato e modaiolo quartiere di Georgetown, considerato la parte storica della città. Cuore pulsante del divertimento e della vita notturna, le strade di Georgetown sono piene di negozi, ristoranti, bar e locali alla moda dove gli alunni dell’omonima prestigiosa Università si mischiano con politici, avvocati e diplomatici, mentre appena si svolta sulle più tranquille vie laterali ci si trova contornati da magnifiche case vittoriane con scale e balaustre, considerate le abitazioni più esclusive della capitale americana.

Perciò, se decidete di restare una notte fatelo qui, a Georgetown. Mangiate giant shrimps e crabs che provvengono dal vicino Maine, lo stato simbolo della pesca dei crostacei e girate il quartiere captando la sua allegria e atmosfera.

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Un’esperienza senz’altro da consigliare è quella di recarsi in una Chiesa Battista di Washington e assistere a una Messa Gospel. Quella che abbiamo seguito noi è durata circa 2 ore perchè era la prima messa della stagione, ma è stata un’esperienza indimenticabile: la predica del Reverendo, le musiche, i cori e l’esaltazione dei fedeli hanno creato un’atmosfera molto lontana e decisamente più coinvolgente rispetto alle Messe a cui siamo abituati!

E se non vi basta, il giorno dopo andate ad Alexandria, una bella cittadina sul Potomac, a 10 km dal centro di Washington. Old Town è considerato una gran bel posto dalla gente locale, ma onestamente per noi europei il concetto di “old” è tutta un’altra cosa!

Avendo poi una macchina a disposizione e un po’ più di tempo, vi consigliamo infine di farvi un giro nella zona di Bethesda, nel vicino Maryland, dove vivono la maggior parte delle persone ricche e benestanti che lavorano a Washington. Il District, infatti, è molto piccolo e considerato che la casa più alta per legge non può superare l’altezza della Cupola del Campidoglio, la superficie abitabile non è molta. E’ per questo che la maggior parte delle persone vive in Virginia o in Maryland e raggiunge gli uffici del centro con i comodi mezzi pubblici o con qualche ora di macchina (il traffico nella rush hour è notevole!).

A Bethesda potrete ammirare delle ville fantastiche, ma difficilmente avrete la fortuna che abbiamo avuto noi di essere ospitati in una di queste … ad ogni modo vale la pena osservarle da lontano, sono stupende!

Enjoy your trip!

 

La mappa del nostro viaggio a Washington D.C.